Fabio Conocchiella dirige l'Orchestra di Stato della Bielorussia

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , , , | Posted On lunedì 13 giugno 2011 at 9:20 AM

Fabio Conocchiella, il giovane musicista di Briatico, con la sua raffinata arte da qualche tempo ottiene consensi e successi in tutto il mondo. Il prossimo 14 giugno, nella prestigiosa Concert Hall di Minsk, capitale della Bielorussia, Conocchiella dirigerà, per la prima volta, la Belarusian State Orchestra (Orchestra di Stato della Bielorussia), in un concerto con i famosi solisti Mario Stefano Pietrodarchi (Bandoneon) e Luca Lucini (Chitarra). Il programma del concerto prevede tra l'altro in cartellone: “Fabio Conocchiella: Morricone Suite [Prima esecuzione assoluta] (per orchestra); A. Piazzolla: Tres Tangos Sinfonicos (per bandoneon e orchestra); Fabio Conocchiella: Variazioni Visuali [Prima esecuzione assoluta] (per chitarra e orchestra); R. Molinelli: Trittico (per bandoneon e orchestra); A. Piazzolla: Doppio Concerto “Hommage a Liege” (per chitarra, bandoneon e orchestra); Nello specifico, nel programma ci saranno le prime esecuzioni assolute di due brani dello stesso Conocchiella: la Suite su temi di colonne sonore di E. Morricone quali: “Il Pianista sull’Oceano”, “Nuovo Cinema Paradiso”, “C’era una volta il West” e “Mission”, commissionatagli proprio per questo evento. L’altra opera di Conocchiella in prima assoluta è “Variazioni Visuali” per chitarra solista e orchestra, commissionatagli dal solista Luca Lucini cui è dedicata”. Come spiega lo stesso autore “essa è il frutto della volontà di sintetizzare due sfere sensoriali apparentemente distanti tra loro, come descritto nel titolo: “Variazioni”, che richiama il senso dell’udito, in quanto forma musicale in cui è sviluppato il materiale sonoro del brano; “visuali”, aggettivo che appartiene al senso della vista, nello specifico una vista “interiore”, quella rivolta al mondo delle immagini della nostra memoria.

Il risultato di questa sintesi vuole essere un brano che va vissuto come “esperienza” sensoriale, in cui la musica diventi un particolare punto di vista sulle immagini richiamate alla mente dell’ascoltatore, nella sua soggettività, anche se viste, metaforicamente, con gli occhi di un'altra figura, quella del compositore, che diviene così il filtro specifico tra l’ascoltatore e le immagini che esso richiama alla mente nel momento dell’esecuzione, un filtro che ne fa cogliere punti di vista, spero, nuovi e profondi”. Fabio Conocchiella, oggi diciannovenne, sin dall’età di sette anni si è avvicinato al mondo della musica, quasi per gioco, imparando ad orecchio a suonare il pianoforte e l’organo. Successivamente, all’età di dieci anni, Conocchiella ha iniziato lo studio del violino e, contemporaneamente, ha scoperto di avere l’affascinante vocazione per la composizione, una vera e propria passione che, a distanza di pochi anni, diventerà la sua principale attività e che lo ha portato allo studio accademico della materia. Ad oggi il giovane musicista di Briatico ha all’attivo numerose composizioni per i più svariati ensamble strumentali, dalla musica da camera a quella sinfonica, e prepara arrangiamenti e orchestrazioni per importanti orchestre nazionali e estere.


Franco Vallone

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