Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Arbereshe

La storia letteraria albanofona e Santa Sofia

Immagine
L a storia linguistico-letteraria della minoranza albanofona contiene caratteristiche uniche, rispetto alle altre. Il rapporto con quelle presenti in Albania é di rilevante contributo alla nascita della lingua scritta e della letteratura albanese. Gli arbëreshë hanno mantenuto e mantengono fortemente l’ideale legame con la lingua e i propri costumi tradizionali. “É ella una vana curiosità l'indagar le origini delle Nazioni? è ella un'erudizione superflua il saper l'indole ed i costumi de' vari popoli della terra dubitare dell'utilità di simili occupazioni è camminare a gran passi verso la barbarie. Difatti lo studio migliore, che sull'uomo far si possa, non è che nell' esame de' suoi costumi. Ma se questi sono propri, o alieni, è degna considerazione di colui che con criterio ragiona: ciò ch'è alieno non fa il carattere dell' uomo, essendo l'animale il più attaccato all’imitazione; ma ciò eh' è proprio fa formare la vera idea dello svilup...

Gli insediamenti albanofoni

Immagine
Nell'ordinamento Albanese ciò che non ricade nella sfera statale o militare ricade nella sfera religiosa. Il contraltare istituzionale dello Stato non è la società civile bensì la comunità religiosa. In linea di principio lo Stato ha come interlocuzione la comunità e non con gli individui. Il tessuto residenziale dell’agglomerato è articolato in piccole comuni¬tà o quartieri dette, gjitonie vero e proprio mini stato a cui risponde l’intero gruppo. Esse furono inizialmente distinte e organizzate attorno ad un emblema religioso, sia nel periodo fondativo e in seguito in espansione, l'urbanizzazione in questi sistemi è sinonimo di formazione di nuove gjitonie. Gruppi omogenei di contadini o immigrati da altri centri urbani, fondano nuovi quartieri insediandosi in gruppi di poche famiglie accomu¬nate dalla provenienza etnica e all'appartenenza allo stesso corpo sociale e religioso. Vi è spesso la figura di un fondatore, capo carismatico religioso o semplicemente per le suo capa...

L’evoluzione urbana ed architettonica nella comunità Arbëreshë di Caraffa

Immagine
H a avuto luogo il 28 dicembre a Caraffa il dibattito sulle emergenze architettoniche ed urbanistiche del centro del catanzarese. Vi hanno preso parte, il sindaco del piccolo centro Antonio Migliazza, l’assessore comunale alla cultura Luigi Comi, il responsabile dell’U.T.C ., arch. Vito Migliazza e i Relatori arch. Rosario Chimirri, la prof. Cettina Mazzei e l’arch. arbëreshe Atanasio Pizzi. Il tema è da considerarsi di importanza storica, infatti il dibattito ha rappresentato il segmento che chiude quell’ideale cerchio che avvolge tutte le pertinenze arbëreshe. Per la prima volta si è posta l’accento su quel sistema di spazi, strade e abitazioni che hanno e consentono a tutti i popoli de mondo di esprimere se stessi e migliorarsi attraverso i canali della lingua della socializzazione dei costumi e delle arti. È stato tracciato un itinerario logico-storico, in merito alle dimore albanofone, ritenendole di importanza essenziale poiché identificative rispetto le genti autoctone. Si è ...

I comignoli di Civita

Immagine
Venerdì 23 Aprile presso la sala del Centro di Interpretazione Ecomuseo del Raganelle è stato presentato il volume: "I Comignoli di Civita". Sicuramente una interessante manifestazione da cui mi sarei auspicato che si tracciasse un percorso storico, tecnico e architettonico più approfondito finalizzato a chiarire anche gli aspetti tecnologici, oltre a quelli allegorici e mistici. La storia del camino ha inizio con l’esigenza di addomesticatre il fuoco e la ricerca del suo confinamento e mantenimento allo scopo di scaldare, illuminare e cucinare cose indispensabili per il miglioramento vitale degli arbëreshë. Ripercorrere il percorso evolutivo sino ad oggi sarebbe troppo articolato e dispersivo, per cui mi limiterò a considerare le tappe storiche del camino inerenti solo alle vicende degli albanofoni. Il fuoco domestico era generalmente allestito in un focolare centrale rispetto ala tipologia edilizia del primo periodo: lo sfogo dei fumi avveniva attraverso un foro opportuname...

Janari e Kosmi

Për gnë mikë i tates…….. puru ai, si u, nëngh path përh shumë mot vleserë Gli arbëreshë, per lungo tempo hanno affidato il loro sostentamento primario alla pastorizia, ritenendo a ragione, che fosse il modo più sicuro per mirare a modelli di vita migliore supportati dalla donna che avesse condiviso la stessa scelta. Questa che vi racconto è la storia di due di loro Gennaro e Cosimo, giovani pastori arbëreshë, che nelle lunghe giornate trascorsi nei pascoli con i loro greggi, sognavano futuri solari assieme alle loro amate. Due giovani, che oggi si descriverebbero, di bella presenza, forti, robusti e fisicamente perfetti, chi non li conosceva, li avrebbero scambiati come fratelli e tali loro stessi si sentivano, anche perché le vicende della vita a entrambi avevano sottratto i fratelli. Era consuetudine dei due pastori, pur essendo vicini di casa, concordarsi appuntamento con i propri greggi, nei pressi della Cona di San Francesco per poi scendere verso la Contrada Kazamitë, attraversar...

Il futuro dei centri storici albanofoni

Mëma e sërith çimiter ……….e kisë lëk! Il nucleo consolidato nei secoli di luoghi ove gli uomini si riducono a stare insieme, costituisce la componente essenziale del patrimonio culturale dei nostri paesi e ad essi si deve il contributo più determinante, all'identità dei centri albanofoni. Questa consapevolezza generalmente diffusa, così come la conseguente esigenza di tutela degli insediamenti storici, conservati perché lì si vuole ancora stare insieme oggi. In linea di principio la richiesta conservativa si pone con le medesime ragioni così per il centro storico della grande città come per i centri minori, stretto dentro le espansioni, invaso dall'edilizia di brutta periferia, che gli fa perdere la sua forma e non consente più di ridisegnarne i vecchi confini. Nello specifico dei paesi albanofoni non mantengono intatto il rapporto con il circostante ambiente, ne conserva il ruolo di caposaldo paesaggistico nelle molteplici prospettive; soffrono dell'abbandono indotto dalle...