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La Festa della gente di mare, convegno a Catona

Da 18 anni nei Comuni di Francavilla Angitola e Pizzo si celebra, a metà luglio, la Festa della Gente di Mare in onore di San Francesco di Paola. La manifestazione si ricollega all’antica devozione verso il taumaturgo paolano molto sentita dai pescatori, dai marittimi e da tutte la gente legata al mondo del mare. Nelle ultime edizioni, in concomitanza con il 5° Centenario della morte del Santo (1507-2007), la festa ha avuto un notevole sviluppo, espandendosi dai centri calabresi tradizionalmente più legati a San Francesco (Paola, Pizzo, Francavilla Angitola, Reggio Calabria Catona, Nicotera, Tropea, Soriano Calabro, Paterno Calabro, Fuscaldo) alla vicina Sicilia. La “Festa della Gente di Mare ” organizzata , grazie all’impegno di Vincenzo Davoli, Gianfranco Schiavone e Giuseppe Pungitore, curatori del sito internet www.francavillaangitola.com, di Giovanni Bianco, e Emanuele Stillitani, della Proloco di Pizzo, di Franco Di Leo del Centro Italiano Protezione Civile di Pizzo, di Francesc...

Ecce Homo a Soverato Superiore

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L ’appuntamento è nel cuore del paese, a lu chianu, spazio piuttosto ristretto tra casette che trasudano cronaca di vita cittadina, nel contesto generale di salite e discese che caratterizzano il centro storico di Soverato Superiore. Ed eccoci davanti alla Compagnia dei Sognattori mentre danno voce ai fatti dei quali fu tragicamente protagonista Gesù, nel penultimo atto della sua vita terrena. L’atmosfera che si respira sta dietro al rito dell’ultima Cena, seguito dalla Passione del venerdì successivo al giovedì santo. Triste, dunque, con tante verità e significati reconditi nelle parole attinte a piene mani dagli scritti dei quattro evangelisti: Luca, Marco, Matteo e Giovanni. La fedeltà è totale nella selezione operata dall’autore, il professore Ulderico Nisticò, ancora una volta al fianco dell’attore e regista Tonino Pittelli. I nostri due istrioni realizzano insieme una rappresentazione certamente sacra nel contenuto, assolutamente rigorosa nella successione dei fatti, tecni...

“Natuzza di Paravati”, ottavo volume di Valerio Marinelli sulla mistica calabrese

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S i intitola “Natuzza di Paravati” ed è il nuovo fascinoso volume pubblicato da Valerio Marinelli per le “Edizioni Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” di Paravati di Mileto. Marinelli è un serissimo professore universitario che insegna all'Unical di Rende, presso la facoltà di ingegneria, ma è anche, e da tanti anni, il vero biografo ufficiale della mistica Natuzza Evolo. Da oggi questo ottavo volume è in distribuzione, un nuovo libro che ha una impostazione tipologica e narrativa consolidata dai precedenti sette, con un testo che mantiene la suddivisione del materiale in capitoli con lo stesso titolo di quelli dei volumi precedenti, in modo da rendere più facile la consultazione, la fruizione e l’approfondimento dei vari aspetti dei carismi di Natuzza. Tra le pagine del nuovo libro di Valerio Marinelli numerosi supporti fotografici di Lorenzo Giacomelli che testimoniano emografie e stimmate, tanti nuovi e inediti approfondimenti biografici sulla mistica, reda...

Passione e morte di Gesù a Davoli - Tradizione e cultura nel momento storico della "Pigghiata"

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L ’appuntamento è a Davoli, paese nel Parco naturale delle Serre, sul versante montuoso ionico, a 46 chilometri da Catanzaro con i fatti salienti che portano Gesù di Nazareth dall’Orto di Getsemani alla Collina del Golgota. L’evento è vissuto con interesse e partecipazione. Trama, scene, costumi, protagonisti e comprimari seguono direttive comuni ad allestimenti teatrali di spessore. L’impegno degli organizzatori è tangibile, come la commozione degli spettatori. La presenza degli stessi decreta il successo della “ Pigghiata”,curata nei minimi particolari. La tragedia è strutturata attorno alla figura di Gesù, interpretato da Vittorio Scicchitano. L’attore, bravo e convincente, passa dalla serena consapevolezza del primo atto, all’atteggiamento remissivo e di sofferenza dei successivi, impiantati sull’impresa dei soldati che lo catturano e la supponenza dei capi che lo condannano. Antonio Fragalita è Caifa, perentorio e inflessibile capo del Sinedrio. Più sottile ma non per questo m...

Brivido collettivo all'Affruntata di Sant'Onofrio

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I n ogni rituale dell'Affruntata la fase più critica e delicata è la cosiddetta svelatura o svelazione della Madonna. È il momento più veloce e più complesso di tutta la sacra rappresentazione, per le componenti ritualizzate del tramandare, per il passo da coordinare tra i portantini, per l'andatura da sincronizzare in rapporto con le altre due statue presenti sulla scena. L'incontro è il momento più simbolico, un antico rito di passaggio, di superamento di una vera e propria soglia che ridisegna, sulle nostre strade di casa, l'incontro tra il Cristo Risorto e la Madonna Addolorata ammantata di nero. Nella svelazione c'è la vittoria della vita sulla morte e da centinaia di anni, proprio in questo particolare frammento di tempo sacro, vengono assorbiti dalla comunità numerosi segni, simboli interpretati e da interpretare, prelevati dall'accadimento delle cose come elementi di previsione per la vita di tutto l'anno e come documenti da ricordare, testimoni di p...

La donna con le Stigmate

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Briatico, paese della provincia di Vibo Valentia, ore 15.00 di ieri, venerdì santo 2011. Il rione è il più antico del paese, proprio alle spalle del calvario a tre croci ancora allestito con palme e rami d'ulivo benedetto. Lei, la signora dalla pelle rosea con le stigmate rosse e scure è a letto, incosciente di tutto ciò che le succede attorno, dentro una delle piccole case basse del rione. La sua casa è aperta, la porta spalancata al mondo che una volta l'anno l'invade completamente e la fa diventare il luogo speciale da visitare. La gente arrivata a Briatico per essere vicina alla donna con le stigmate quest'anno è davvero tanta e la piccola casa non riesce a contenerla tutta. Sono arrivati in tanti, puntuali come al solito, ed anche da lontano. Amici paesani, parenti e conoscenti, poi ci sono i fedeli credenti ed anche numerosi altri arrivati solo per curiosità, ci sono fotografi, qualche operatore video che immortala il tutto e poi ricercatori, psicologi, alcuni me...

Processione della Santa Spina a Petilia Policastro - Tre chilometri di fede, preghiera e penitenza

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L e lancette dell’orologio erano ferme sul primo quarto della prima ora di giorno 8 marzo, nell’anno del Signore 1832, quando si scatenò l’inferno nella zona sud orientale della provincia di Crotone. L’alba del nuovo giorno portò alla luce lutti e rovine, ovunque nell’alto Marchesato. A Petilia Policastro, erano bastati undici interminabili istanti perché il paese si trasformasse in un cumulo di sassi, ammucchiati disordinatamente per le vie. La natura carsica del territorio fece il resto, aprendo voragini dove non ce n’erano mai state, inabissando quelle già note, minando alla base ambienti, diventate improvvidamente pericolosi per l’incolumità degli abitanti. Tra i cinquemila residenti, le vittime furono 29. Un miracolo, data l’entità della catastrofe. La violenza del sisma spazzò via misere case, sontuosi palazzi e secolari chiese. Risparmiò il Santuario della Santa Spina, costruito nel ’700 accanto al Convento dei Frati Minori Osservanti, risalente all’anno 1000. L’inserimento dell...

IX Marcia della penitenza a Paola (CS) domenica 13 marzo 2011

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Un grande progetto educativo per i giovani di padre Giovani Cozzolino, delegato generale per la pastorale giovanile dell’Ordine dei Minimi di San Francesco di Paola La Marcia della penitenza non è una marcia contro qualcuno, ma una Marcia per un progetto di vita, che, se accolto, trasformerà le coscienze e ci renderà veri costruttori di vita felice, come ci insegna San Francesco di Paola: le speranze della Marcia di quest’anno sono incentrate sullo slogan Liberi per vivere una vita buona e il tema vuole contribuire a mobilitare le coscienze per una vera liberazione dai tanti mali dell’attuale società per vivere una vita buona, cioè rispettosa della dignità di ogni persona. Bisogna impegnarsi tutti per una vera liberazione da: • una criminalità organizzata: libertà e verità, e giustizia e moralità, sono tra le condizioni necessarie di una vera democrazia, fondata sull’affermazione della dignità della persona e della soggettività della società civile e la criminalità organizzata, rappres...

Vita da single sotto il manto di San Faustino

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D i feste comandate, non se ne più, soprattutto nell’era moderna, quando ogni pretesto è buono per realizzare affari. Perché di questo si tratta. In definitiva, tutti vogliono la stessa cosa: invogliare la gente a spendere, a comprare cose utili e inutili gratificando le proprie frustrazioni. Figuriamoci cosa succede a chi è solo quando arriva il giorno di san Valentino. Festa degli innamorati in tutto il mondo e depressione scontata in un angolo di casa per chi ha perso per strada, o non ha mai avuto accanto, l’anima gemella. Invece, business o no, c’è modo e modo di festeggiare la propria solitudine persino con gente mai vista prima, disposta a sperimentare, per una sera, la combinazione, per esempio, di un lucchetto messo lì apposta per essere aperto. Naturalmente non si tratta di andare a Roma, a ponte “Mollo”, cioè Milvio, per trovare la metà della mela. “Metti una sera a cena single a iosa e vedrai che il gioco vale la candela”. Questo devono aver pensato i creatori di speed da...

Umbriatico: in visita alla cattedrale

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Il ponte è il punto ideale per ammirare, tra le fasce collinari presilane, a nord del Marchesato crotonese, la cresta della fortezza naturale che corrisponde all’ombroso paese identificato dagli storici con l’antica Euria- Eubria,( in riferimento al luogo), Euriaton- Euvriaticon (in riferimento alla provenienza), con le differenze imposte dalla fonetica bizantina. Ad Umbriatico, non capiti per caso. Ci vai per scelta. Per vedere la Cattedrale , esempio singolare, nell’ambito della regione calabrese, di monumento religioso di epoca normanna perfettamente conservato ai nostri giorni. A prima vista, l’impatto è notevole. Davvero è una grossa sorpresa la testata absidale romanica di forma cilindrica, in pietra a vista e malta, nel centro dell’abitato. Per entrare, si attraversa il portale secentesco. La basilica, divisa in tre navate, con arcate ogivali sorrette da colonne , è a croce latina, addossata alla chiesa costruita prima, a sua volta edificata sul tempio pagano del VII o...

Il Santuario della Madonna della Grotta di Bombile (RC)

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La facciata, intagliata nella roccia bianca di arenaria, fa parte del fianco dritto di un costone aperto sul versante sud di Bombile, piccolo centro di 49 anime nel comune di Ardore, in provincia di Reggio Calabria. Per diritto ecclesiastico, fa parte della Diocesi di Gerace. In origine fu rifugio di monaci ed eremiti. Solo nel XV secolo si aprì al culto della Vergine Maria. Testimonianze brevi e concise recano la firma di monsignore Ottaviano Pasqua e del canonico penitenziario Giuseppe Antonio Parlà. Entrambi concordano con le verità contenute nelle epigrafi lette all’interno della costruzione. Una reca la data del 1508. Si trova sulla barretta della statua venerata dai fedeli sin dall’anno della collocazione sotto la volta ricavata all’interno della nuda roccia. La devozione nacque sulla scia di leggende di uomini di terra e di mare, decisi a dimostrare perpetua riconoscenza alla loro protettrice, una volta scampati a peste e tempeste, ma fu l’immancabile carro di buoi a portare il...

Brattirò di Drapia e i suoi Santi Cosma e Damiano

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A Brattirò ogni anno immancabilmente, nella Chiesa Parrocchiale di S. Pietro Apostolo, nei giorni 25-26-27 settembre si onorano San Cosma e Damiano. Anticamente, per la festiva occasione, in questo luogo ci si arrivava con ogni mezzo, con carri trainati da buoi, con carovane improvvisate, a piedi. Negli anni cinquanta, sessanta e settanta si aggiungono i caratteristici camioncini con le sponde colorate, le auto familiari a noleggio. Il treno rimaneva il mezzo più usato per raggiungere la stazione più vicina: Tropea. In quegli anni, per arrivare a Brattirò nei giorni di festa, si partiva prima dell'alba dalle stazioni ferroviarie della costa, tra Nicotera e Pizzo. A Briatico il treno partiva poco dopo le 5, ma per essere pronti bisognava alzarsi almeno alle quattro di notte, prepararsi, preparare il caffè ed andare a piedi alla stazione. Era un vero e proprio rito anche la partenza e il viaggio stesso. Poi il breve tragitto ferroviario, le fermate di Zambrone e Parghelia dove saliv...

Presentato il libro di Curtosi e Candido a Pannaconi di Cessaniti - Un volume sulle origini e sul culto della Madonna della Lettera

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Duecentotrenta pagine di notizie, documenti e immagini riguardanti la storia della Madonna della Lettera. Un libro che riporta molti testi scritti o pronunziati in molteplici occasioni, testi parlati, raccontati e tramandati e che tracciano un prezioso itinerario utile a chiarire le origini e il culto che si conserva da centinaia di anni a Pannaconi di Cessaniti, in provincia di Vibo Valentia, ma anche a Palmi, Polsi, Messina... L’Associazione di volontariato culturale “Non Mollare”, già editore di “Abolire la miseria della Calabria”, esordisce oggi anche come casa editrice calabrese nel settore del libro. “S. Maria a Sacra Littera” è il titolo del volume di Filippo Curtosi e Giuseppe Candido presentato qualche giorno fa proprio nella chiesa di Pannaconi intitolata alla Madonna della Lettera. Si tratta, come si legge nella prefazione affidata al vescovo emerito S.E. Mons. Vincenzo Rimedio, di un “saggio socio religioso” sulle origini e sul culto della Madonna della Lettera, tra storia,...

"La Sindone è il vero lenzuolo di Gesù", parola di Natuzza Evolo

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Adesso è certo ed anche confermato da autorevoli esponenti della Chiesa. Natuzza Evolo, recentemente scomparsa, si era espressa ed aveva risposto ad alcuni quesiti riguardanti proprio il lenzuolo della Sacra Sindone, tanto attuale in questi giorni di ostensione. La mistica di Paravati ne aveva parlato con monsignor Luigi Renzo, vescovo di Mileto - Nicotera - Tropea, e, prima ancora, con padre Michele Cordiano, suo padre spirituale, della Fondazione Cuore Immacolato di Maria di Paravati. A confermarlo è lo stesso padre Michele: "Natuzza disse che la Sacra Sindone è l'originale lenzuolo funebre di Gesù", ed ancora il vescovo di Mileto che ha riferito la notizia nel corso di un intervento per la presentazione del volume di Luciano Regolo su Natuzza. Ecco le testuali parole del vescovo Renzo: "a Natuzza è stato posto il problema, ma è vera o non è vera la Sindone? - Lei ha risposto così: la Sindone è veramente il lenzuolo che ha avvolto Gesù il Venerdì Santo, ma la sc...