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Briatico saluta Padre Maffeo Pretto

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N on potevamo proprio lasciare che Padre Maffeo, sacerdote scalabriniano, studioso e parte integrante della comunità di Briatico andasse via in assoluto silenzio. Non potevamo dopo che i suoi studi hanno riportato alla luce la nostra storia ricucita punto per punto attraverso la ricerca assidua e continua che lo ha visto lavorare dentro e fuori le sue stanze. Gli Scalabriniani dopo quasi trent'anni di storia lasciano la comunità di Briatico e l'ultimo a lasciare la comunità e proprio Padre Maffeo Pretto. Allora altro non abbiamo potuto fare che voler dire almeno a lui, Padre Maffeo Pretto, Grazie. Un grazie che giunge forse con un ritardo imperdonabile ma detto davvero di cuore. IL rammarico forse di aver lasciato questo nostro prete studioso troppo spesso da solo con i suoi studi e i suoi più di 16000 libri, mentre nella sua saggezza ricomponeva la nostra storia, narrando delle nostre origini su importanti libri e dando luce ad un passato spesse volte incerto. Ma forse non è...

Briatico "perde" la preziosa biblioteca del Centro Scalabrini con i suoi 16.000 volumi

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O ramai è più che confermato, la biblioteca del Centro Studi Scalabrini per le Migrazioni Meridionali dopo vent'anni lascia Briatico per altra destinazione. I quasi sedicimila volumi sono stati impacchettati per essere trasferiti a San Nicola da Crissa, presso la struttura che a breve ospiterà il Centro Studi voluto dall'antropologo sannicolese Vito Teti, docente dell'Unical. Briatico perde anche questa grande risorsa culturale "ma, - per come comunicato dallo stesso Padre Maffeo Pretto, fondatore e curatore della biblioteca, - dal Comune di Briatico non si è evidenziato nessun interesse a far rimanere la struttura culturale in paese. Soltanto tre giorni fa è arrivato in biblioteca l'assessore comunale alla cultura, ma ormai i volumi stavano per essere imballati negli scatoloni... e le trattative con il Comune e l'Associazione Crissa di San Nicola da Crissa erano state già concluse. La biblioteca è uno strumento di ricerca, in assenza dell'elemento ricerca...

Oggi come allora: “Le misure di polizia non arrestano, bensì deviano dai nostri ad altri porti le masse migratorie”

Roma - Con queste parole, nel 1888, Giovanni Battista Scalabrini, fondatore dei missionari scalabriniani, introduce nel dibattito sui problemi dell'emigrazione italiana un aspetto, fino ad allora, quasi ignorato: il valore della persona umana, chiedendo una legge a favore degli emigranti e una istituzione in grado di provvedere «ai loro interessi spirituali e materiali». Il 5 dicembre 1887, l’allora Presidente del Consiglio Francesco Crispi aveva presentato uno speciale disegno di legge sull’emigrazione, ispirato a norme di polizia e con disposizioni che imponevano l’obbligo della licenza per gli agenti di emigrazione, punendo le operazioni clandestine e gli abusi. Il 3 maggio 1888 la commissione parlamentare presieduta dall’On. De Zerbi, presentava un controprogetto caratterizzato dal principio della libertà di emigrare e di far emigrare. In quest'occasione Scalabrini indirizza una lettera aperta al sottosegretario alle Finanze, Paolo Carcano, intitolata Il disegno di legge ...

Briatico nella Storia, la presentazione del volume

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Briatico - Oggi, (VENERDI’ 19 DICEMBRE), alle ore 17.30 presso la sala congressi del Centro di formazione professionale Anap Calabria di Briatico verrà presentato il volume di padre Maffeo Pretto dal titolo “Briatico nella Storia” pubblicato da Editoriale progetto 2000 di Cosenza. Interverranno ai lavori l’editore Demetrio Guzzardi e Giuseppe Costanzo, del Centro Studi Scalabrini della Calabria. Presente l’autore del libro, Padre Maffeo Pretto con le conclusioni dei lavori affidati al vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Luigi Renzo. Padre Maffeo Pretto, scalabriniano, missionario per i migranti, responsabile del “Centro Scalabrini”, direttore della fornitissima biblioteca del centro, svolge attività di insegnamento semestrale di Antropologia culturale e religiosa presso l’Università Urbaniana di Roma. È fondatore degli “Amici della Calabria” che si sono costituiti Laici Scalabriniani alcuni anni fa. Oggi l’Associazione continua con ricerche sul campo ed ha l’esi...

Tracce della Calabria nella fede dei migranti

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Da "Il Quotidiano della Calabria" Sabato 22 Novembre 2008 pag. 54 Il superiore generale degli scalabriniani in visita a Briatico racconta le esperienze nel mondo e la sua idea di missione. SUDAMERICA , 1974. Sergio Olivo Geremia è appena stato ordinato sacerdote quando dal suo Brasile lo inviano in Argentina, a Buenos Aires. «Ricordo che trovai tantissimi italiani, ma soprattutto fui colpito da quanti di loro fossero calabresi» racconta 34 anni dopo il religioso scalabriniano nella casa dei suoi confratelli a Briatico, nel Vibonese. Padre Sergio, nel frattempo, è diventato superiore generale della congregazione che Giovanni Battista Scalabrini, vescovo di Piacenza alla fine del XIX secolo e oggi venerato come beato, volle dedicare all'assistenza degli emigranti. Una storia, quella degli scalabriniani, che parte da un’intuizione lungimirante: quando gli italiani a frotte lasciavano la loro terra in cerca di fortune lontane, Scalabrini fu tra i pochi a rendersi conto che qu...

Lo CSER di Roma apre a Briatico

I l Centro Studi Scalabrini di Briatico, diretto da Padre Maffeo Pretto, entra a far parte, come elemento integrante, dello CSER Centro Studi emigrazione Scalabriniano di Roma e rappresenta, da oggi, un’articolazione del CSER stesso. In tutto ciò il Centro di Briatico, in linea con l’ispirazione originaria, mantiene l’autonomia gestionale nella promozione di attività di studio e ricerca nel campo culturale, religioso, sociale ed economico e nella divulgazione dei risultati delle proprie ricerche. A dichiararlo, da Basilea, è il Superiore Generale dei Missionari Scalabriniani Padre Gabriele Parolin C.S. Più di quindicimila volumi costituiscono oggi l’importante biblioteca di Briatico che è divenuta, in questi anni, un importante punto di riferimento per studiosi di tutta la Calabria per la sua specializzazione nell’antropologia culturale e nella storia della Calabria e dei suoi paesi. Padre Maffeo Pretto , classe 1929, nasce a Verona , compie gli studi a Como e successivamente li co...

In uscita il nuovo libro di Padre Maffeo Pretto

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"Il Feudo di Briatico dal IX secolo al 1806" P adre Maffeo Pretto dopo essersi interessato per anni di religiosità e pietà popolare, di fenomeni migratori, di lavoro e imprenditoria nella società meridionale, di rapporti sociali amicali, quasi a sorpresa, esce con questo saggio storico sul paese che lo ospita ormai da decenni. Il volume, dal titolo “Il Feudo di Briatico dal IX secolo al 1806” è un vero e proprio scavo nella memoria più interessante del paese di Briatico inquadrato in un contesto più ampio, nell’ambito del comprensorio vibonese. Ma come nasce questo interesse così profondo per questi luoghi in padre Pretto? Siamo alla fine degli anni settanta, Padre Maffeo, prete missionario scalabriniano veneto, con vari gruppi di ragazzi e giovani del comprensorio di Briatico e Favelloni di Cessaniti, impara a conoscere questo lembo di Calabria, analizza e studia profondamente il territorio del vibonese, viene accompagnato tra contrade, ruderi, campagne e siti archeologi...

Un punto di riferimento per tutti

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Ciao a tutti , oggi, ripensando ad una delle ultime discussioni estive al Centro Studi "Amici della Calabria" , mi è venuto in mente che un blog potesse essere un modo estremamente semplice e veloce per condividere notizie, idee, documenti e quant'altro tra tutti i componenti del Centro Studi e non solo. Sparsi come siamo in tutta la penisola, Internet può essere per noi il mezzo più veloce ed economico per tenerci in contatto e scambiarci notizie e commenti che riguardino non solo la vita del Centro Studi, ma qualunque aspetto interessante relativo alla nostra terra. La speranza è che questo blog diventi un punto di riferimento per tutti noi e per quanti (calabresi e non, migranti e non) siano interessati a conoscere ed approfondire aspetti e problematiche della nostra Calabria.