Grande accoglienza a Zungri

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , | Posted On giovedì 26 giugno 2008 at 9:24 AM

C’era proprio tanta gente, l’altro ieri a Zungri, per l’arrivo della statua pellegrina della Madonna di Fatima. Centinaia e centinaia di fedeli, forse più di mille, che hanno inondato il paese per questa sempre straordinaria occasione d’intensa religiosità. Era il 13 maggio del 1917, quando la Madonna affidò a tre pastorelli portoghesi un messaggio per ogni uomo, ogni donna e ogni bambino. Lucia, Giacinta e Francesco avevano portato al pascolo un piccolo gregge nella Cova da Iria, nei pressi della cittadina di Fatima, ed avevano appena recitato il Rosario quando una “Signora più splendente del sole”, dalle cui mani pendeva un rosario bianco, apparve loro chiedendo di pregare molto. Quella “Signora” tornò a manifestarsi altre 5 volte, rivelando poi di essere “ La Madonna del Rosario”. Oggi, dopo ben novantuno anni, sono quasi le diciannove nel campo sportivo di Zungri, quando arriva il simulacro della Vergine di Fatima scortato e accompagnato da preti e confraternita, dalla banda musicale e dai Carabinieri in alta uniforme, da senatori, politici, autorità e tanta gente comune. I palloncini bianchi, gialli e azzurri non si contano più, diventano tragitto verso la chiesa che si snoda con un tappeto infiorato di petali, di greche e disegni di fiori che porta fino alla chiesa della Madonna della Neve dove si celebrerà una solenne messa e per rendere omaggio alla Madonna. L’arrivo a Zungri della statua pellegrina della Madonna di Fatima era previsto con un elicottero direttamente nel campo sportivo del paese, ma per morivi tecnici l’atterraggio del veivolo si è dovuto effettuare presso l’aeroporto militare dei Carabinieri di Vibo Valentia. Ieri il simulacro da Zungri è stato portato a Caria, poi all’ospedale di Tropea per la visita agli ammalati e infine presso i locali della Compagnia Carabinieri della stessa città. Un lungo corteo, una processione con centinaia di auto che dalle langhe del Poro si è snodata sino al mare della Costa degli Dei. Soddisfatto per la buona riuscita dell’evento religioso il parroco di Zungri, don Felice La Rosa e tutta la comunità parrocchiale del paese che ha collaborato fattivamente all’accoglienza della Madonna di Fatima. Lunedì prossimo altro viaggio locale del simulacro che in corteo verrà portato a San Calogero ed altri paesi del vibonese per poi ripartire martedì per un’altra tappa del simbolico religioso pellegrinaggio tra la gente.
Franco Vallone

Cinema a pranzo

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , | Posted On at 9:04 AM

Agriturismo immerso nel verde tra gli aranci, come in una location, a due passi da Pizzo di Calabria, a due passi dall'Oasi Faunistica dell'Angitola, a due passi da tutto ed è qui, a pranzo, che le culture, il Cinema, gli attori, i registi, quelli grandi del cinema italiano che si possono davvero definire Maestri, si incontrano davanti alle prelibatezze di Calabria. Dopo l'incontro più tecnico culturale della Tonnara, dopo della presentazione ufficiale della Carta del Cinema Calabrese ecco il momento dove tutti si parlano senza formalità e senza formalismi. L'attrice Anna Galiena è seduta al tavolo con Antonio Masciari, un attore calabrese trapiantato a Torino per tanti anni ed oggi ritornato in regione. Tutti sono accalcati al grande tavolo del buffet dove sono esposti in bellavista, solo per pochissimi minuti, rossi gamberi alla maionese, prosciutti, formaggi, e tanta frutta fresca calabrese. A fare gli onori di casa il presidente del Circolo del Cinema "Lanterna Magica" di Pizzo, Vera Bilotta, che ha dimostrato, come al solito, grande espressività, sensibilità culturale e umana, e di saper operare nell'organizzare l'evento. Tanta bella gente ai tavoli dell'agriturismo, cultori e operatori culturali, esperti del settore e operatori dell'informazione. L'ideazione dell'assessore alla cultura del Comune di Vibo, già presidente della Provincia, Enzo Romeo, denominata "Le Fabbriche della Cultura" è un evento dalla valenza internazionale, come è pure interessante la presentazione della prima Carta del Cinema Calabrese promossa dalla Cineteca Regionale della Calabria, con il suo presidente Eugenio Attanasio e il direttore Giovanni Scarfò. In giro per i tavoli notiamo la presenza del regista Andrea Frezza, dello sceneggiatore Giorgio Arlorio, di Nino Russo e Citto Maselli, del direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese, Gilberto Floriani, dell'antropologo Mauro Minervino, del cinematografaro Giuseppe Imineo, di Patrizia Ruoppolo del direttivo nazionale della Federazione Italiana Circoli del Cinema, e poi ancora dell'esperta in comunicazione Maria Faragò, moderatrice dell'evento, del noto grafico Giorgio Fasan, del cabarettista Totonno Chiappetta… Tutti assieme, organizzatori, collaboratori all'evento, ospiti per parlare di cinema e di culture che con il cinema si sono incontrate. Tante belle idee, tanti progetti, tanti auspici per il futuro del cinema in Calabria e non solo. Al tavolo di Anna Galiena intanto prosegue la velata conversazione a due, tra artisti. Tutti gli altri muovono continuamente attorno al buffet e ai camerieri che servono il vino e il prosecco. Poi, alla raffinata Anna Galiena, affascinante, eterea, bianchissima e bellissima, sorge qualche leggerissimo dubbio, si alza e chiede se quello al tavolo è l'antipasto. Non è l'antipasto… Lei a questo punto chiede se vi è la possibilità di assaggiare la pasta con la 'nduja. Le rispondono di si. Altro tavolo, altro set. Ugo Gregoretti, il mitico Ugo Gregoretti in mattinata aveva scherzosamente detto che, per strada, riconoscendolo, qualcuno lo aveva additato come Ugo Gregoraci, "adesso - aggiunge - non vorrei che qualcuno mi chiamasse signor Briatore". A parte questo bellissimo esempio della simpatia del regista c'è da sottolineare un piccolo ricordo che lo stesso Gregoretti ha voluto raccontare: Ero a casa dello scrittore calabrese Corrado Alvaro, a Roma, la sua abitazione era proprio sopra piazza di Spagna. Alvaro mi fece affacciare da un terrazzo e mi mostrò la fontana detta della Barcaccia. Poi aggiunse: vedi Ugo, guarda la fontana dall'alto, cosa vedi?- L'immagine dall'alto ricordava sicuramente il sesso femminile ed era quella la risposta, oltre poi la sottolineatura dello stesso Corrado Alvaro che espresse considerazioni per una forma che andava, per una volta, nel senso opposto a tutti gli obelischi di fallica memoria costruiti in città. Allo stesso Gregoretti porgiamo alcune domande riguardo ad un film in bianco e nero, andato nelle sale nel lontano 1963, girato tra l'altro tra Reggio Calabria e Briatico a due passi da Pizzo e da Vibo utilizzando solamente attori non professionisti, presi dalla strada, con la sola voce narrante dell'attore Nino Manfredi. Gregoretti conosceva bene Virgilio Sabel, regista morto a Roma e sepolto a Ricadi, grande amico tra l'altro dello scrittore Giuseppe Berto. Gregoretti con precisione ricorda alcuni titoli dei film documento di Sabel. La prova di una grande passione e di una professionalità senza confini. È un vero mito per chi s'intende di cinema ma anche per chi solo ha avuto occasione di ascoltarlo in televisione o alla radio.
Franco Vallone

A Briatico, dopo quasi vent’anni, il ritorno della solenne festa dell’Immacolata patrona del paese

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , , | Posted On martedì 10 giugno 2008 at 8:06 AM

È di nuovo festa grande a Briatico dopo ben diciotto anni di assenza. Una festa in onore della cinquecentesca statua lignea della Vergine Immacolata, patrona del paese, a cui tutta la comunità di Briatico è legata in modo profondo. L'evento, una solenne festa di carattere centenaria, visto i precedenti e il silenzio di questi due decenni, è da ritenersi storico perché, "da oggi - è stato affermato dagli stessi organizzatori - esiste la volontà in paese di lavorare annualmente per far ritornare agli antichi splendori l'antichissima festa dell'Immacolata".
Quest'anno, grazie alla costituzione di un dinamico comitato operativo pro festa, le cose sono state fatte alla grande. Una festa con la solenne processione, due storici complessi bandistici, quello di Zaccanopoli e quello di Rombiolo, il gruppo delle majorette di Vibo Marina, la grande tradizionale asta degli incanti in piazza con tanto di dolci Pan di Spagna confettati, piante, conigli, formaggio,vino e mille altre offerte. Poi le continue sfilate, per le strade e nelle piazze, dei giganti processionali Re Riccardo e Anastasia di Felice Napoleone, di Portosalvo, e degli storici giganti Mata e Grifone, di Biagio Famà e Co., di San Leo di Briatico.
Entusiasti e soddisfatti due dei componenti del comitato, Antonio Russo e Domenico Bonaccurso, che hanno presentato gli incanti alla piazza del paese. In serata, per concludere la festa, un grande concerto con il cantante Riccardo Fogli, il ballo purificatore e infuocato del camejuzzo di fuoco e il programma pirotecnico di fuochi artificiali della premiata ditta Colombo.
C'è da aggiungere che la festa si svolgeva anticamente già a Briatico Vecchia e che, agli inizi del Novecento, per organizzare la festa di Briatico dell'Immacolata veniva inviata oltreoceano una lettera stampata in centinaia di copie per "lanciare un'appello, una sottoscrizione e una richiesta di contributo" a tutti gli emigrati briaticesi partiti per lavoro in terre lontane. La nota indirizzata "agli egregi Briaticesi che dimorano nelle Americhe ed ai loro collegionarii" presenta il comitato e i procuratori ed in allegato inviano "fotografie della Immagine della Immacolata per dispensarle a quanti dei nostri compaesani dimorano costà"…. "Vi si avverte che nel giorno della festa nella processione sarà cantata una Litania, per intercedere dalla nostra Venerata Immagine tanti celesti doni per gli emigrati e su delle loro famiglie".
Franco Vallone