Palmi Jazz Festival 2009 (5-8 Agosto)

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , | Posted On martedì 30 giugno 2009 at 8:05 AM

Prende avvio il 5 Agosto a Palmi (RC) la prima edizione del Palmi Jazz Festival promosso dall’Assessorato Turismo e Spettacolo del Comune di Palmi, sotto la direzione artistica di Giancarlo Mazzù. Il Festival propone concerti di prestigio con la partecipazione di affermati musicisti in ambito nazionale e internazionale. I concerti si svolgeranno nella cornice di piazza Municipio.
Aprirà la manifestazione l’Orange Trio del flautista Carlo Nicita, con Valerio Scrignoli alla chitarra e Tito Mangialajo Rantzer al contrabbasso, che propone un jazz contemporaneo in cui si fondono melodia italiana, bossanova, tango e atmosfere downtown. Seguirà il progetto Carmelo Coglitore Museum Workshop, ensemble di Musica Improvvisata che coniuga sapientemente musica, poesia e danza. Le poesie lette durante la performance saranno dell’autore palmese Leonida Repaci. Il progetto è in collaborazione con il Museo dello Strumento Musicale di Reggio Calabria. Il 6 Agosto sarà la volta della voce di Anna Luana Tallarita in duo con il pianista Kekko Fornarellinell’affascinante e coinvolgente progetto “L’incontro”. Seguirà l’E(c)lectric Quartet del chitarrista Giancarlo Mazzù, con Luciano Troja al piano, Vincenzo Baldessarro al basso e Fabrizio Giambanco alla batteria, che propone un jazz elettrico ricco di contaminazioni latin e funky. Il 7 Agosto si esibirà il Blue Offering Solo Trio del chitarristaBruno Marrazzo con Quintino Medaglia al contrabbasso e Vittorino Naso alla batteria, che presenta il suo recente lavoro discografico edito per la Picanto Records “The Walk”. A seguire il concerto del Paolo Sorge Trio. Il trio del chitarrista siciliano, con Alberto Fidone al basso e Francesco Cusa alla batteria, propone un’interessante ricerca trasversale fra jazz e musica improvvisata. La serata conclusiva del Festival vedrà l’esibizione del duo Two Jazz Guitars di Giancarlo e Francesco Mazzù. Il progetto intende ripercorrere la storia del jazz attraverso i suoi brani più significativi con una rilettura tutta dedicata alle potenzialità della chitarra. Chiuderà il Festival l’Egidio Ventura 4tet Latin Project con Egidio Ventura al piano, Rocco Riccelli alla tromba e flicorno, Raffaele Trapasso al basso e Gigi Giordano alla batteria. Il quartetto propone il progetto “Latino vivo” nel quale il colore della tradizione cubana incontra le geometrie armoniche delle improvvisazioni jazzistiche. Il concerto è in collaborazione con il Lamezia Jazz Festival.
Il programma del Palmi Jazz Festival sarà arricchito da due importanti seminari. Il 5 Agosto il sassofonista Carmelo Coglitore terrà un seminario di Musica d’Insieme. Il 6 Agosto il chitarrista Giancarlo Mazzù terrà un seminario di Chitarra Jazz e Improvvisazione. I seminari saranno gratuiti e a numero chiuso. Saranno ammessi i primi 15 allievi iscritti.
Per le iscrizioni ai seminari e info: palmijazzfestival@libero.it

Michael Jackson avvistato al Bivio Angitola?

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , | Posted On lunedì 29 giugno 2009 at 11:20 AM

La notizia arrivò improvvisa a Vibo Valentia in un pomeriggio estivo di quasi dieci anni fa: "all'Angitola c'è Michael Jackson, è uscito dallo svincolo dell'autostrada , proveniente dall'aeroporto di Lamezia Terme. La star internazionale è a bordo di una grande macchina americana, una Cadillac bianca con i finestrini oscurati, è sceso dall'auto e si è avvicinato proprio ad uno dei chioschi che vendono frutta nei pressi dello svincolo". La notizia era di quelle ghiotte se confermata, ma c'era da verificarla e subito. Il tempo di arrivare sul posto, da Vibo, ma della Cadillac bianca e del suo misterioso occupante con tanto d'auto a seguito, scorta e autisti, nessuna traccia. Intanto sul posto, sotto le frasche del venditore di frutta, c'era ancora un gruppo di persone che giuravano di averlo visto, ma interrogati sul fatto sembravano anch'essi increduli di quanto osservato poco prima. Avevano visto uno strano personaggio vestito di bianco, magro, minuto, con i guanti, gli occhiali scuri da sole e un cappello in testa, ma sul momento, colti di sorpresa, avevano pensato più ad un sosia di Michael Jackson che all'originale. Avevano pensato anche ad un possibile film girato a loro insaputa, ad una candid camera, ad uno scherzo, ma quell'uomo sembrava proprio essere il Michael stravagante e curioso visto sempre in televisione. Qualcuno aggiunse che, dopo che dopo essere sceso per qualche secondo e osservare i banchi della colorata frutta esposta in bellavista, il personaggio, irritato dal capannello di persone incuriosite che si stava formando, era rientrato velocemente nella sua auto dai vetri scuri, mente uno degli autisti provvedeva ad acquistare della frutta di vario tipo. Pochi minuti e poi tutti via, Jackson & Co. sono stati visti proseguire per la strada che, subito dopo il ponte, si divide verso Monterosso da un lato, e Pizzo dall'altro. Uno dei testimoni intervistati disse anche che aveva intravisto il corteo d'auto svoltare a destra, verso Pizzo - Tropea. Quello che è certo è che in quel tardo pomeriggio d'estate nessuno riuscì né a fotografare né ad intercettare il misterioso personaggio vestito di bianco, con il cappello, i guanti, gli occhiali scuri e con la sua grande Cadillac bianca. Il giorno dopo, in redazione, si cercarono possibili riscontri, si parlò anche dell'arrivo all'aeroporto di Lamezia Terme di un jet privato, le notizie, anche se mai confermate, combaciavano ed erano compatibili con la presenza della grande pop star in zona. Ma cosa ci faceva in Calabria Michael Jackson? dove era andato a finire? Né da Tropea, Pizzo e Serra arrivarono certezze, la strana presenza si era come volatilizzata, come in un mistero. Un mistero che rimarrà tale, per sempre.
Franco Vallone

Al Valentianum presentazione di “Onofrio Brindisi Sacerdote e Scrittore”

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , , , | Posted On at 9:49 AM

È un libro speciale dedicato ad un uomo speciale, s’intitola “Onofrio Brindisi Sacerdote e scrittore” ed è stato scritto, a quattro mani, da Filippo Ramondino e Agostino Roberto Carrabba e pubblicato per i tipi di Adhoc Edizioni di Vibo Valentia. Il volume racconta di un Onofrio Brindisi dal pensiero mistico e complesso che si confronta quotidianamente con la gente e con le cose, raffinato nei modi e nello stile, sempre coerente nelle scelte, nelle elaborazioni pubbliche e private, di un uomo dalla cultura e dalla scrittura colta e profonda. Uno scrittore passionale e appassionato che sapeva percepire le emozioni che le cose, i luoghi e la gente sapevano trasmettere. Nel libro Filippo Ramondino traccia una lettura alta dell’esperienza personale d’incontro e conoscenza, anche con il contributo di alcune confidenze di amicizia, e racconta dell’uomo Brindisi che contemplava il tempo e la sua clessidra, il mistero dell’esistenza e dei millenari perché della condizione umana di se stesso e degli altri, dei ricchi, dei poveri e dei niente del tutto. Onofrio Brindisi amava la dizione nel suo parlare, lo evidenziava sempre, lo si percepisce anche dalle parole di Ramondino che racconta dello scrivere e del comunicare di Brindisi. Un prete dalla ricca umanità che comunicava la passione che portava dentro ma anche sulle spalle. Brindisi aveva la capacità di leggere dentro l’uomo, incontrandolo profondamente senza giudicarlo. Ramondino ricorda la sua amicizia, il suo incontro con l’uomo “dai piccoli profondi occhi penetranti”. Il libro vuole dare voce alla vita di Brindisi sacerdote e scrittore senza romanzarla o interpretarla, la si vuole semplicemente raccontare senza interferenze e fare questa operazione culturale per don Onofrio non è affatto cosa facile. Lui era semplicemente complesso ed esclusivamente unico, autentico, sempre e in ogni occasione. Il libro è memoria ma anche forte attualità di testimonianza, non è una Via o una Piazza intitolata, è esperienza viva che si prolunga da un’esistenza già vissuta, è traccia, solco vitale che continua a pulsare. Onofrio Brindisi ha brillato di luce riflessa come testimone cristiano nella Chiesa ma ha anche fatto luce come produttore e detentore di fuoco interiore e di carismi, di virtù e di potenzialità espressa verso gli altri, i tanti altri che incontrava quotidianamente. Ramondino nel suo escursus parte dall’origine di Brindisi, da quell’11 novembre del 1933 in quel rione di Reggio Calabria dove era nato il futuro prete scrittore. Un racconto biografico, quello di Ramondino, che passa veloce nelle pagine come negli anni della vita, con racconti, appunti, ricordi, testimonianze. Brindisi da bambino, da seminarista, da servitore della messa, da chierico a Napoli, sembra di vederle quelle immagini di costruzione dove il giovane Brindisi si formava e già formava. Poi l’ordinazione, il passaggio, la soglia, una delle tante soglie oltrepassate, solcate, alcune volte violate da Don Onofrio. Brindisi viene raccontato come sacerdote, insegnante, rettore, con le sue mille sfaccettature dell’umano vivere al servizio della Chiesa e della sua gente-comunità, con una marea di progetti grandi e piccoli da portare avanti, con le prime produzioni letterarie e con la grande vicinanza al mondo della parola e della comunicazione scritta e orale. Filippo Ramondino racconta la Polistena e la Vibo di Brindisi, di quando il prete reggino diventò monsignore, arciprete del duomo di San Leoluca, di quando cambiò il concetto di festa del santo patrono, di quando ideò il Premio Internazionale della Testimonianza, la Casa di Nazareth, la Diakonia, il Samaritano, la Casa di Marte, l’Università Umania... Ma Ramondino racconta anche dell’incontro di Onofrio Brindisi con le forze del Male, con le sue azioni e parole “scandalizzanti”, con le sue voci fuori dal coro. Poi ad essere raccontato è l’uomo scrittore, il Brindisi dei romanzi, dei saggi, delle poesie, delle rubriche curate su tante riviste e giornali. Nella seconda parte del volume Agostino Roberto Carrabba affronta le opere letterarie di Brindisi. Carrabba descrive un don Onofrio che “narra e descrive, pensa e dialoga con i protagonisti” delle sue stesse opere, con se stesso o con l’Amico Crocifisso, o con persone metastoriche” ideate e inventate per l’occasione in un’ansiosa ricerca di trovare risposte ai perché, di chiarirsi il senso della vita e dei suoi fini, il senso delle cose”. Una scrittura-lettura esistenzialista dai temi interrogativi sempre presenti. Carrabba, con sapiente traccia critica e analitica, solca le parole e le opere di Brindisi come in un vero affascinante viaggio che, anche se fisicamente terminato, continuerà per sempre.
Franco Vallone

RADICI in FESTA

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , , , | Posted On at 9:30 AM

L'Associazione universitaria "Radici Calabre" promuove un'iniziativa a carattere artistico-culturale dal titolo "Radici in Festa" che si svolgerà in due giornate (1-2 Luglio 2009) e che avrà come scopo la realizzazione di un momento, oltre che di divertimento, anche di riflessione e valorizzazione di alcuni aspetti significativi del patrimonio artistico e musicale della Calabria.
Il festival avrà luogo all'interno del campus universitario di Arcavacata di Rende (CS) dove l'associazione è nata ed opera.
Lo scopo principale dell'iniziativa, è quello di offrire una conoscenza più approfondita e diretta della tradizione musicale calabrese e dei suoi strumenti tipici che saranno i protagonisti del seminario-laboratorio "I suoni della tradizione".
"Radici in Festa" sarà anche un'opportunità per creare un ulteriore punto di contatto fra la cultura accademica e la cultura popolare, l'Università e il territorio.

Programma

Mercoledì 1 Luglio
- Ore 18:00, Aula Caldora Centro Residenziale Unical
"I SUONI DELLA TRADIZIONE" seminario-laboratorio sugli strumenti musicali.
Il seminario prevede una relazione iniziale incentrata sulla musica tradizionale e si svilupperà attraverso un laboratorio con dimostrazioni pratiche sugli strumenti musicali.
Tra i relatori ci saranno:
Danilo Gatto (etnomusicologo, componente del gruppo musicale PHALEG, maestro del Conservatorio di musica popolare di Isca sullo Jonio e autore del libro Suonare la tradizione, Rubbettino 2007) coordinatore del seminario-laboratorio;
Mario Alcaro (Direttore del Dipartimento di Filosofia dell'Unical).
I maestri suonatori saranno:
Paolo Napoli (ricercatore, polistrumentista e componente del gruppo musicale TOTARELLA);
Vari componenti dei MARASA', gruppo calabrese tra i più attivi nella ricerca e nello studio delle tradizioni musicali della regione, tra i quali vi sono alcuni dei maestri del Conservatorio di musica popolare di Isca sullo Ionio.
Per le dimostrazioni di ballo ci sarà:
Teresa Bruno (ballerina di tarantella calabrese).
- Ore 22:00, Anfiteatro Centro Residenziale Unical
Concerto MARASA': presentazione del loro ultimo disco "Sentèri".


Giovedì 2 Luglio
- Ore 20:00, Centro Residenziale Unical
Raduno di suonatori calabresi, aperto a tutti: un'occasione di confronto tra le varie tradizioni musicali della regione, confluite all'interno del campus, vera espressione di multiculturalità.
- Ore 22:00, Anfiteatro Centro Residenziale Unical
Concerto RADICI CALABRE, con la partecipazione straordinaria di alcuni esponenti della realtà musicale calabrese.

Entrambe le serate saranno trasmesse su "PonteRadio", web-radio dell'Università della Calabria, speciale "Sponda Sud" in diretta dal Centro Residenziale.
Nel corso delle due serate vi saranno mostre fotografiche ed esposizioni di strumenti tipici calabresi.
La partecipazione al seminario-laboratorio e agli spettacoli è gratuita.

I maestri infioratori di Potenzoni invitati a partecipare al "Concorso Nazionale Infiorate Artistiche" di Poggio Moiano

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , , , | Posted On venerdì 26 giugno 2009 at 12:02 PM

I maestri infioratori di Potenzoni sono stati invitati e selezionati per partecipare al rinomato "Concorso Nazionale Infiorate Artistiche" che si terrà a Poggio Moiano, in provincia di Rieti, durante il prossimo fine settimana. Gli infioratori di Potenzoni, reduci dei recenti successi riscontrati a Pizzo Calabro, a Mileto e nella stessa Potenzoni, dove Domenica del Corpus Domini si è svolta la diciassettesima edizione dell'Infiorata, sono stati invitati a Poggio Moiano per eseguire un'opera dalle tematiche sacro-religiose e porteranno nella città laziale tutta la loro esperienza artistica, assieme a petali di gialla ginestra calabrese e di altri fiori raccolti nei campi della provincia di Vibo Valentia. Gli altri petali colorati necessari al completamento dell'opera verranno reperiti in loco. L'Infiorata di Poggio Moiano, con più di quarant'anni di esperienza alle spalle, circa dieci anni fa si è trasformata in una manifestazione nazionale che ha visto, già nella sua prima edizione, la partecipazione di dieci regioni italiane. Per la Calabria la scelta è caduta sul piccolo paese di Potenzoni, in provincia di Vibo Valentia. "P" come Potenzoni, "P" come Poggio Moiano, due piccoli paesi borgo che si incontrano in nome di una passione comune in un grande importante festival che vuole testimoniare passione, creatività, fantasia ma anche tanta operosità e fatica umana dei tanti Maestri Infioratori che utilizzano i fiori per realizzare forme di espressione artistica effimere ma sempre originali e affascinanti come tappeti naturali da ammirare per qualche ora o per qualche giorno, prima che le strade, i vicoli e le piazze ritornino alla loro funzione quotidiana di sempre.
Daniela Calzone
Segretaria Associazione "Potenzoni in Fiore"

"Il Monte dei padroni di barca e marinari della Città di Pizzo"

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , , , | Posted On martedì 23 giugno 2009 at 4:58 PM

"Il Monte dei padroni di barca e marinari della Città di Pizzo" questo il titolo del convegno che si è svolto sabato scorso nella sala conferenze del Museo della Tonnara di Pizzo. Dopo il saluto del sindaco, Fernando Nicotra, il Professore Franco Cortese nell'introdurre i lavori si è soffermato sul tema delle confraternite di Pizzo e del loro ruolo nel periodo storico del diciottesimo secolo. Successivamente sono intervenuti il priore dell'Arciconfraternita di Santa Maria delle Grazie di Pizzo, mastro Lino Vallone e Antonio Pantano, presidente della locale Associazione Nazionale Marinai d'Italia. Nell'attigua saletta Mimmo e Sara Pacifico, con la collaborazione di Loredana Remolo, hanno allestito una mostra sulle tonnare di Pizzo con molte immagini inedite.
Franca Pietrogrande ha coinvolto alcuni giovani talenti napitini che si sono esibiti recitando poesie di David Donato e cantando un'originale "Leva, leva" e "Gente di Mare" accompagnati dal mandolino di Mastro Lino. Domingo Prostamo, membro della Società Napoletana di Storia Patria e dell'Accademia degli Affaticati di Tropea ha relazionato su "L'assistenza sociale privata in Calabria alla fine del XVIII secolo". Per Prostamo "lo statuto del Monte dei padroni di barca e marinai della Città di Pizzo, è un documento straordinario di grande attualità. Esso, oltre agli scopi culturali e religiosi costituisce il primo esempio, in Calabria, di fondo previdenziale di categoria: corresponsione di grana cinque al giorno, vita natural durante, agli iscritti indigenti che per vecchiaia, malattia o altro handicap, fossero inabili al lavoro, nonché, di assistenza sociale interna al gruppo (…). Ora, a ben vedere, se consideriamo che la previdenza pubblica in Italia nasce solo nel 1898, ma si sviluppa solo a partire dalla terza decade del Novecento, quando la contribuzione, da volontaria, diventa obbligatoria, non si può non rimanere colpiti dalla lungimiranza dei marittimi di Pizzo". Viene spontaneo chiedersi, perché, proprio tra la gente di mare di Pizzo e, non, in seno ad altri gruppi sociali, nacque l'esigenza previdenziale e quali furono i fattori che la favorirono. Per quanto riguarda il primo quesito occorre, innanzitutto, tenere presente le caratteristiche tipiche del mestiere del marittimo, sia esso pescatore o trasportatore di merci e persone, contrassegnato da una forte componente aleatoria ( rischio di naufragio, pesca magra, pirateria ), che determina di per sé un forte spirito di squadra nell'equipaggio, ragione per cui l'ammutinamento era ed è punito in modo particolarmente severo. Operando in un ambiente (il mare) che non è quello naturale dell'uomo (la terra), il marinaio sa di non poter contare sul fattore campo, ma di dover fare affidamento sulle forze proprie e quelle dei suoi compagni. Nel nostro dialetto, per esprimere tale concetto si dice " a mari non c'è v(g)utumari", vale a dire a mare non ci sono appigli a cui aggrapparsi in caso di bisogno. Domingo Prostamo, poi, ha fornito un assaggio del documento, che inizia con aria solenne " Ad laudem et gloriam Dei - Moi Padroni di Barche Arrais di Tonnare, Padroni di Sciabbache, di tartan elle, e tartane di pescare, Palancastri Minaite, Sardare Sciabbachelli, Battuglie, Cefalari ed ogn'altro ordigno di pescare, e Marinari di tutti li sudetti Ordigni, e noleggi …. " Il documento si chiude con 183 sottoscrizioni, di cui 25 autografe e 158 segni di croce. E' seguita poi la proiezione d'immagini di quadri ed ex voto che si conservano nella Chiesa delle Anime del Purgatorio e di Maria SS.delle Grazie di Pizzo, quadri per grazia ricevuta custoditi nella sagrestia della Chiesa di Santa Maria di Porto Salvo di Parghelia, veri gioielli di arte popolare, e, per ultimo, le foto della statua della Madonna del Carmine di Briatico, "fatta" nel 1883 a spese di Padron Domenico Prostamo, trisavolo del relatore, e suoi Marinai. Nel 1898, un altro membro della famiglia, Pasquale, acquista il trono ligneo, la cosiddetta vara, su cui è, da allora, portata processionalmente la Madonna.

Franco Vallone

Festa della Musica a Filadelfia il 20 e 21 Giugno

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , , | Posted On venerdì 19 giugno 2009 at 12:57 PM

L'Associazione Musicale Melody presenta, La Festa della Musica, una nuova ed interessante iniziativa dopo il successo della prima edizione del Concorso Musicale Europeo città di Filadelfia premio speciale "PAOLO SERRAO", che si è svolto dal 7 al 10 maggio 2009 nel nuovo Auditorium Comunale di Filadelfia e che ha visto la partecipazione di oltre 30 solisti, diverse formazioni da camera, 8 scuole e 4 bande musicali, provenienti oltre che dalle diverse provincie della Calabria anche dalla Sicilia, Basilicata, Puglia e Campania. Dal 1985, Anno Europeo della Musica, la Festa della Musica si svolge in Europa e nel mondo. Dal 1995, Barcellona, Berlino, Bruxelles, Budapest, Napoli, Parigi, Praga, Roma, Senigallia sono le città partner europee che partecipano alla Festa della Musica europea. Da quest'anno anche Filadelfia, grazie al patrocinio dell'assessorato alla Cultura del Comune e dell'assessorato al Turismo della Provincia di Vibo Valenti e alla collaborazione delle altre associazioni presenti sul territorio, diventa punto di riferimento in Calabria per La Festa della Musica. La manifestazione è promossa e patrocinata a livello nazionale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal MiUR- AFAM. I musicisti che hanno aderito alla manifestazione, offrendo gratuitamente i loro spettacoli musicali, avranno modo di esibirsi nei luoghi più suggestivi del centro cittadino dando vita tutti insieme ad uno spettacolo unico nel suo genere. Musica classica, folk, pop, cover di artisti internazionali, rock e libero spazio all' improvvisazione saranno i generi musicali, che gli artisti, dilettanti e professionisti provenienti oltre che dalla Calabria, anche dal Lazio e dalla Basilicata, offriranno al pubblico. Nelle due giornate Filadelfia diventerà un grande palcoscenico dove la musica sarà l'attore protagonista, ma l' Associazione Melody ha inserito nel programma anche la presenza di Clown che animeranno le serate dei più piccoli con giochi e sketch. non tralasciando il particolare legame che la unisce alla LILT (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori) sezione di Vibo Valentia sarà allestito in piazza M.Serrao un Gazebo per la distribuzione di materiale informativo, nell'occasione verrà distribuita una guida sui danni del fumo e come smettere di fumare. Con un piccolo contributo, inoltre, si potrà scegliere uno degliesclusivi foulard realizzati col patrocinio della Camera Nazionale della Moda e firmati dai più noti stilisti italiani. I fondi raccolti serviranno a sostenere le numerose attività della LILT. L'appuntamento quindi è per il 20 e 21 giugno 2009 a Filadelfia, per informazioni www.associazione-melody.com, con l'augurio di una buona FESTA DELLA MUSICA. Una festa nata in Francia. Ogni 21 giugno dal 1982, con l'iniziativa del Ministero della Cultura francese, in tutta la Francia, musicisti dilettanti e professionisti invadono strade, cortili, piazze, giardini, stazioni, musei... Piacere di suonare, piacere di ascoltare, piacere di condividere. Non contenta di rendere la pratica musicale visibile, la Festa della Musica è diventata un autentico fenomeno sociale. Un appuntamento internazionale. Dal 1985, Anno Europeo della Musica, la Festa della Musica si svolge in Europa e nel mondo. Dal 1995, Barcellona, Berlino, Bruxelles, Budapest, Napoli, Parigi, Praga, Roma, Senigallia sono le città partner europee che partecipano alla Festa della Musica europea. Festa della Musica, festa di tutte le musiche. Tantissimi concerti di musica dal vivo si svolgono ogni anno, il 21 giugno, in tutte le città, principalmente all'aria aperta, con la partecipazione di musicisti di ogni livello e di ogni genere. Concerti gratuiti, valore del gesto musicale,spontaneità, disponibilità, curiosità, tutte le musiche appartengono alla Festa. Dilettante o professionista, ognuno vi si può esprimere a modo suo, la Festa della Musica appartiene prima di tutto a coloro che la fanno.

IL PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE
Dott.ssa Carmela Conidi
www.associazione-melody.com

In uscita il libro "Dall'Etiopia a Roma - Lettere alla madre di una migrante in fuga" a cura di Michele Colloca e Mussie Zerai Yosief

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , , | Posted On at 8:30 AM

Dal 24 giugno in tutte le librerie e per mezzo dei venditori del giornale di strada Terre di Mezzo, sarà disponibile il libro "Dall'Etiopia a Roma - Lettere alla madre di una migrante in fuga" curato da Michele Colloca e Mussie Zerai Yosief. Si tratta di una testimonianza eccezionale e di grande attualità sul tema dell'immigrazione e della lotta per la sopravvivenza che quotidianamente compiono centinaia di migliaia di persone in Africa come in altre parti dimenticate del mondo.
Quando scappa con la madre per la prima volta, Simret è poco più che una bambina.
Destinazione: Sudan. Nel 2005 un nuovo viaggio con altri migranti porta le due donne in Libia, verso l’Europa. Proprio nel deserto libico la madre muore. La ragazza, lacerata dal dolore, è costretta a proseguire, ma da quel momento inizia a scriverle una serie di lettere commoventi.
Il viaggio, alla fine, la condurrà fino a Roma e a una nuova vita.
Una storia toccante e che fa riflettere sul ruolo dell'uomo dei nostri tempi, sulla capacità personale di guardare alle cose sotto una luce diversa da quella imposta dai luoghi comuni. Una storia di sofferenza, ma anche di forza estrema. La forza di una donna che lotta per la vita, per avere una chance, per apparire sulla scena del mondo e poter affermare la propria esistenza. Io sono qui, esisto, ci sono arrivata con le mie sole forze e a costo di immani sacrifici. Io ho diritto ad un'opportunità ...
I curatori di questo libro sono il nostro conterraneo Michele Colloca, ingegnere biomedico e ricercatore presso l’Universita? “La Sapienza” e Mussie Zerai Yosief, studente di teologia. Entrambi collaborano con l’Agenzia Habeshia di Roma, organizzazione per l’assistenza a rifugiati e richiedenti asilo politico, di cui Mussie è anche fondatore.

Pubblicato il volume "Papaveri, ginestre e maggiolini - La pietà popolare tra le genti di Briatico" di Giuseppina Prostamo

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , , , , | Posted On lunedì 15 giugno 2009 at 11:00 AM

Come scrive in prefazione la stessa autrice, Giuseppina Prostamo, presentandosi ai suoi lettori "i testi contenuti in questo mio primo lavoro "Il culto e la pietà popolare" sono parte integrante della mia tesi di laurea "Note sul folclore di Briatico" assegnatami dall'antropologo Luigi M. Lombardi Satriani e discussa il 24 giugno del 1975. Avevo appena ventidue anni e, finalmente, anch'io, figlia di gente modesta ed umile, con caparbietà e facendo mio il motto di alferiana memoria "Volli, fortissimamente volli", riuscivo a conquistare la laurea… la tanto ambita meta. Sono orgogliosa delle mie origini e, con questa raccolta voglio ringraziare mia madre, donna esemplare e contadina instancabile, unica ed originale fonte del lavoro conclusivo del mio percorso accademico. La vedo ancora, dopo giornate di duro lavoro nei campi, durante la notte, seduta in mezzo al letto intenta a riportare in una vecchia agenda, con una scrittura tremante, tutto ciò che riaffiorava dai cassetti della sua memoria. Contenta la mattina, consegnava a me il fresco materiale e così, giorno dopo giorno, i cassetti si sono svuotati e i tesori in essi contenuti si sono trasferiti in un concreto, importante e significativo lavoro: la mia tesi di laurea che ancora oggi mi parla, fa palpitare il mio cuore e mi impone di condividere con altri alcune riflessioni". Il testo porta a riflettere sulla religiosità della gente semplice, dei contadini che preparavano per tempo i loro cuori alle solennità dell'anno liturgico, ai momenti forti della vita cristiana e prendevano come esempio di vita i Santi e come ancora di salvezza la Vergine Maria. "Era la nonna", diceva mia madre, la saggia che, quando si raccoglievano le olive, si mieteva il grano o quando, nelle sere del rigido inverno, si riposava davanti al focolare, ripeteva a noi, che seguivamo il suo dire, i testi riportati in questo lavoro. Il Lavoro era non solo strumento, ma anche luogo di preghiera e permetteva a ciascuno, come dice Benedetto XVI in "Gesù di Nazaret-cap. 3 " di realizzare il regno di Dio "che è collocato nell'interiorità dell'uomo…e non è una realtà esteriore".
Franco Vallone

Un concorso riservato agli artisti per l'Infiorata di Potenzoni 2009

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , , , | Posted On giovedì 11 giugno 2009 at 11:14 AM

Anche quest'anno è arrivato il tempo dell'infiorata per la gente di Potenzoni di Briatico. Un 'infiorata che rappresenta l'occasione attraverso la quale manifestare un progetto d'amore e l'attaccamento alle proprie antiche tradizioni religiose. L'idea, oramai consolidata da anni, è quella di decorare le vineje del paese con i petali colorati di fiori.

Anticamente era abitudine rallegrare la processione religiosa del Giovedì del Corpus Domini, e della domenica successiva, con una pioggia di petali che venivano lanciati dalle finestre e dai balconi al passaggio del Santissimo. Sulle ringhiere degli stessi balconi venivano "esposte", in quella speciale occasione, molte coperte damascate. Successivamente i potenzonoti hanno iniziato a decorare le strade con semplici disegni quali cornici e stemmi usando foglie o grossi pedali, per arrivare poi alla raffinatezza dei lavori attuali che sfiorano la perfezione.

I bellissimi tappeti sono allestiti con materiali floreali, petali con cui si intessono morbidi e vellutati lavori con i colori che solo la natura sa offrire. Sono icone arcaiche, segni sacri, simboli religiosi, crocefissi, madonne e richiamano un'usanza che doveva essere un antichissimo rito della comunità legato al passaggio stagionale, alla primavera, che il filo ancestrale della tradizione ha poi tramutato in festa religiosa tra le più suggestive. Ora quel rituale sopravvive nell'Infiorata che conserva intatto tutto il fascino magico dell'antichità. I quattro rioni paesani di Potenzoni, Glicine, Torre, Chiesa e Agave, si affrontano e si confrontano annualmente con i petali colorati. Un rito che ricorda tanto l'antica cultura di Proserpina nel processo di raccolta dei fiori con le ceste stracolme di profumi e di colori, di fiori che si accumulano nei sacchi divisi per colore. Vere tavolozze colorate da usare per la propria strada di fiori. Alla manifestazione, patrocinata dalla Regione Calabria, dall'Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia e dal Comune di Briatico, è prevista la partecipazione di migliaia di visitatori.

Come sottolinea l'assessore Agostino Vallone "All'interno dell'Infiorata 2009 l'Amministrazione Comunale di Briatico, Assessorato alla Cultura, nell'ambito delle attività culturali, ricreative e sportive, organizza e realizza in collaborazione con il Comitato Promotore dell'Infiorata, il concorso dell'Infiorata di Potenzoni di Briatico "sezione artisti" 2009. Sono ammessi a partecipare al concorso dell'Infiorata di Potenzoni di Briatico tutti gli artisti, pittori o scultori in grado di realizzare un quadro floreale. La partecipazione è gratuita. Le domande di iscrizione devono essere presentate presso l'Ufficio protocollo del Comune di Briatico, entro le ore 12.00 del 12 giugno 2009, e deve contenere le generalità dell'artista, il suo curriculum, con indirizzo e il recapito telefonico, il titolo dell'opera che si vuole realizzare e una breve presentazione della stessa. Ogni artista parteciperà al concorso con un quadro floreale realizzato nello spazio assegnato dal Comitato. La scelta dei temi è libera ma a carattere religioso. I quadri floreali devono essere realizzati con materiale d'origine floreale e vegetale: fiori e foglie. La premiazione avverrà il giorno 21 giugno 2009 alle ore 16.00 presso la chiesa parrocchiale di Potenzoni. I premi previsti consistono in: per il I classificato: € 700,00; per il II classificato: € 500,00 e per il III 250,00 €" .

Franco Vallone

Assegnato il tredicesimo Premio Regionale Rosalba De Pino di Fiaba e Poesia

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , , | Posted On venerdì 5 giugno 2009 at 8:12 AM

Sono passati vent'anni, era il 1989, e lo scrittore Saverio Strati era stato invitato a Briatico per parlare delle fiabe calabresi. A relazionare con lui il professore Trebisacce, dell'Università della Calabria e l'antropologo Luigi M. Lombardi Satriani. Ad invitare i tre a Briatico, Rosalba De Pino, dinamica direttrice didattica purtroppo poi scomparsa prematuramente nel 1995. Da tredici anni a lei è dedicato e intitolato un importante Premio regionale di fiaba e poesia. Briatico, sala delle conferenze del Centro Anap Calabria, la manifestazione di quest'anno a lei dedicata, ha visto la partecipazione di centinaia di elaborati provenienti da tantissime le scuole elementari della Calabria, poesie e fiabe di bambini che esprimono e inventano storie sempre nuove, fiabe e poesie che si muovono e si modellano con il divenire del tempo e l'attualità dell'oggi. La commissione giudicatrice, presieduta dal dirigente scolastico Rocco Cantafio e composta da Maria Concetta Bagnato, Vittoria Massara, Domenica Cartellà, Maria Teresa Pascuzzi, Giuseppina Prostamo, Rita De Luca Bagnato, Gianfranco Frantone e da un giornalista di Calabria Ora, ha assegnato i premi a disposizione. Il primo premio per la fiaba è andato a "Il segreto del bosco incantato", un lavoro collettivo del secondo circolo di Crotone che ha saputo creare un vero e proprio lavoro editoriale, sapientemente illustrato a colori e rilegato. Il secondo premio è toccato a "la storia di Sigarella, una sigaretta assai…monella", altro lavoro collettivo della scuola primaria di Santa Maria del Cedro, in provincia di Cosenza. Terzo premio alla fiaba del primo circolo "R. De Zerbi" di Palmi (Rc). Quarto premio alla IV C dell'Istituto comprensivo di Tropea (VV); quinto a Sabrina Renda della scuola di Belvedere Marittimo (CS); VI fiaba classificata "il folletto Jep" di Alessandro Consiglio della direzione didattica di Pizzo (VV); ottavo posto a Marco Garofano della scuola primaria del 2° circolo di Castrovillari (CS) e nono a Martina Bentivegna del 9° circolo di Catanzaro. Per il settore poesia il primo premio è andato a Margherita Cervelliera di Villapiana (CS); secondo a Manuel Femia di Riace(RC); terzo a Gaetano Previtera di Palmi; quarto in ex aequo ad un gruppo dell'Istituto Comprensivo di Briatico, a Gianluca Massara di Zambrone e a Mariantonietta Falduto di Pizzo (VV). Quinta classificata la poesia di Francesca Pavonessa di Catanzaro, sesta quella di Bruno Gianiriro Davide di Castrovillari e di Pietro Francesco Bisonte di Piano Lago (CS). Settimo premio a Francesca Mannella di Spadola (VV). A premiare i ragazzi e relazionare sul Premio e sulla figura di Rosalba De Pino, lo stesso marito della direttrice, Domenico Varrà; il preside Rocco Cantafio; il sindaco di Briatico, Andrea Niglia; l'assessore alla cultura, Agostino Vallone; il sindaco di Zambrone, Pasquale Landro; Mirella Vallicelli presidente del consiglio d'istituto e il sindaco junior Maria Joel Conocchiella.
Franco Vallone