A Milano lo scorso Aprile primo raduno di emigrati Briaticesi

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , , , | Posted On mercoledì 30 giugno 2010 at 8:47 AM

Un'esperienza indimenticabile e da rivivere!

Domenica 18 aprile u.s., presso il Ristorante Pizzeria Griglieria "Al Rubattino" di Milano, c'è stato il 1° raduno dei briaticesi e degli amici di Briatico di Milano (presente anche il Piemonte, la Liguria e il Lazio). Al pranzo hanno partecipato 60 persone, le quali hanno dato vita ad un pomeriggio a dir poco splendido, è stato proprio bello incontrarsi a Milano, è stato ancora più bello leggere l'emozione sul viso di coloro che si rivedevano dopo oltre 30 anni, è stato splebdido "l'ambiente" più che gioioso che si è creato, sul viso di tutti, nessuno escluso, per l'intera durata dell'evento (dalle 12,30 alle 18,00) è rimasto stampato un sorriso che si vede solo nelle occasioni più belle, a testimonianza della felicità e della gioia che regnava nella sala. Difficile da descrivere quando gli amici Grazia ed Alfio, proprietari del ristorante, hanno portato in sala la splendida torta "Saracena" con la raffigurazione della "nostra" Torre, a parte l'esclamazione all'unisono ......... a Turri.......che si è levata nella sale e le innumerevoli foto scattate alla torta, qualcuno non è riuscito a nascondere l'emozione che ha provato nel rivedere il simbolo della amata (con tutti i suoi difetti) Briatico. La giornata è stata conlusa con un omaggio a tutte le coppie e single intervenuti, consistente in un portachiavi con stampato lo stemma della nostra città. E' doveroso dire anche che alla bella riuscita della giornata, ha contribuito (non poco) l'abbondante ed ottimo menù che ci hanno proposto Grazia ed Alfio, ai quali và tutto il nostro ringraziamento per la cordiale ospitalità che ci hanno riservato.
Filippo Coppola


































Esce il Ritmu Novu di ZonaBriganti

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , | Posted On at 8:35 AM

Si intitola Ritmu Novu l'ultimo lavoro discografico del gruppo musicale ZonaBriganti ed è il frutto di un vero e proprio esperimento musicale che combina le culture tradizionali del popolo calabrese con generi che appartengono al mondo contemporaneo della World Music. In questa direzione Zona Briganti, ormai da anni, amplia e diffonde la cultura musicale calabrese in un linguaggio capace di attirare amanti di diversi generi grazie al connubio tradizione-modernità. Questa relazione è resa possibile grazie all'uso di strumenti musicali simbolo della Calabria e l'introduzione di altri appartenenti a generi musicali etnici dislocati in tutto il mondo. Innovazione presente anche nei testi dei nuovi brani di "Ritmu Novu", capaci di legare una costante millenaria come l'amore tra passato e odierno. Pedi 'e Poeta, Mata e Grifone, Brunetta, Il volto dell' Ecuador, Ritmu Novu, Re Niliu, Condottiero senza ragione, Con un' ala sola, Gigantaru, Malarazza, Spagna, questi I titoli dei pezzi per questo nuovo lavoro discografico che rappresenta per la band il loro terzo prodotto discografico , dopo l' uscita dell' EP La Nostra Terra nel luglio 2009 e quella di Zonabriganti nel 2007, primo disco. Lo spettacolo 2010 di ZonaBriganti propone l'esecuzione di musiche e balli della tradizione scandite dalla ritmica avvolgente di strumenti recuperati dalla cultura popolare, dal ritmo del tamburello al suono, contadino, fatato e fascinoso, della lira calabrese e della chitarra battente; dall'armonia sonora e festiva dell'organetto all'arcaica ciaramella. Il Sound ZonaBriganti è stato premiato negli anni con esclusive partecipazioni a eventi importanti, solo per citarne qualcuno: il Festival Encuentro del Nuevo Mundo in Ecuador (tourné di 15 concerti in diverse città della nazione Sud Americana); Concerto EuroMediterraneo in Francia a Marsiglia con la partecipazione di Pietra Montecorvino; Concerto EuroMediterraneo a Napoli con la partecipazione di Eugenio Bennato, Las Migas e Rione Junno; Festival Notte di Taranta a Brindisi con la partecipazione dei Cantori di Carpino; Tradizionando Festival di Cittanova (Rc) ; il Kaulonia Tarantella Festival (Rc) sotto la direzione artistica del Maestro Eugenio Bennato ;Beer Festival Mirabella Eclano (Av); Festival del Castello incantato di Capriglia (Av); il Festival della Tarantella a Carpineto Sinello (Ch) e infine la partecipazione e la vittoria al concorso nazionale Radici Etno Contest di Viggianello (Pz). Grazie a quest'ultima affermazione ZonaBriganti riesce ed estendere la diffusione del proprio cammino musicale, "Ritmu Novu" sarà distribuito da "Venus Distribuzione" in tutta Italia ed in tutti i negozi di musica con il desiderio che chiunque si lasci coinvolgere da questi ritmi per riuscire a guardare e immaginare, anche solo per un attimo, una inedita Calabria, magica, rituale ed energica. Intanto anche il grande Eugenio Bennato si è innamorato del loro modo di fare musica ed ha dichiarato che "...si tratta di un gruppo già in grado di testimoniare la grandezza della musica popolare calabrese, e di manifestare contemporaneamente il carattere contemporaneo di un movimento artistico nuovo e proiettato nel futuro. Li porto immediatamente in sala di registrazione a Napoli, e nasce per me il progetto ZonaBriganti". Per quanto riguarda i prossimi appuntamenti calabresi del gruppo ricordiamo che a breve sono previsti concerti a San Pietro in Guarano, Bisignano, Nocara, Policastrello, Rota Greca e Lorica per la provincia di Cosenza; Santa Domenica di Ricadi, Pizzo Calabro, Briatico, Zungri e San Marco di Cessaniti, per la provincia di Vibo Valentia; Lamezia Terme e Martirano Lombardo per la provincia di Catanzaro e Stilo per la provincia di Reggio Calabria.

Franco Vallone

Le radici di Zio Luciano... Rispoli a Pannaconi di Cessaniti in provincia di Vibo Valentia

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , , , | Posted On at 8:27 AM

Giornalista calabrese colto e raffinato inventore di tanti programmi radiotelevisivi di successo

La grande casa nobiliare di Pannaconi di Cessaniti, denominata "Palazzo Mantella", esiste ancora oggi e spicca nella parte alta del paese del vibonese. Oggi i proprietari sono altri ma la denominazione "Mantella" permane, come rimane, affisso sull'antico portale del palazzo, lo stemma araldico dei Giffone. Qui, in casa dei nonni materni, passava il tempo estivo quello che, dopo qualche anno, sarebbe diventato uno dei grandi nomi del giornalismo televisivo italiano: Luciano Rispoli. Suo nonno, Francesco Mantella, classe 1873, era I° Presidente della Corte d'Appello di Bologna mentre la nonna era una nobildonna dei Giffone, (ramo di Tropea, come ci conferma il ricercatore Salvatore Libertino). Abbiamo raggiunto telefonicamente Luciano Rispoli nella sua casa romana. Lui ricorda ben poco di questi luoghi, delle persone che in questi luoghi vivono e vivevano. I Mantella di Pannaconi sono partiti per altri luoghi, per Bologna e per Roma in particolare, ed anche in loco i fratelli del nonno erano importanti personaggi del tempo. Domenico, farmacista e podestà del paese, Giuseppe, medico di Pannaconi che visse fino a cento anni, e poi c'erano gli zii di Luciano Rispoli, il Capitano Raffaele Mantella classe 1907, proprietario terriero, e Mario, l'avvocato, fratelli della madre del giornalista. Rispoli non ricorda molto di questo lontano periodo, - dicevamo - non ricorda nemmeno del giardino incantato di Pannaconi dove, appena ragazzo, giocava d'estate, quando scendeva da Bologna per le vacanze in Calabria con i genitori. Invece ricorda tanto chi è rimasto in paese. Domenico Curtosi e suo padre Peppe, oggi novantacinquenne, che abitava e abita proprio di fonte al Palazzo, accanto alla chiesa di Pannaconi. I Curtosi ricordano ancora, con nostalgia, il rapporto di buon vicinato, l'interno nobile della casa che frequentavano ed il mitico giardino di Palazzo Mantella, ben curato, con una palma ultra secolare che oggi ha raggiunto un'altezza davvero notevole, tanti alberi di ulivo e di agrumi di ogni varietà, un giardino colorato strapieno di fiori di ogni tipo, circondato da siepi di mirto profumato e molti roseti. Un giardino nobile, colto e raffinato come colto e nobile, elegante e raffinato era, ed è, il giornalismo di Luciano Rispoli. Lui ha inventato un vero e proprio modo di comunicare, di fare informazione, di affrontare la notizia, l'intervista, la gente, gli ospiti. Il suo giornalismo, la sua radio e la sua televisione, il suo stile mai fuori dalle righe, mai volgare, sempre incisivo, forte, sobrio, acuto lo stesso, senza l'uso delle parolacce tanto di moda oggi, del fuori tono a tutti i costi, delle liti in diretta. Rispoli è oggi un giornalista con più di cinquant'anni di esperienza e di carriera. Nato a Reggio Calabria il 14 luglio del 1932 la sua infanzia coincide con la guerra, il padre generale (Rispoli ci sottolinea colonnello, il grado superiore è stato assegnato prima della pensione) deportato in Germania, il fratello Luigi, partigiano, viene ucciso a Bologna. Rispoli si trasferisce a Roma nel 1952, inizia la sua attività da cronista, in Rai, sin dall'inizio dei programmi ufficiali della televisione, nel 1954. Rispoli debutta con la rubrica La radio per le scuole, poi conduce Il buttafuori, è ideatore, regista e conduttore di tantissime trasmissioni: Radiostop, Il vostro Juke-Box, Il vostro spettacolo.

Successivamente debutta in televisione con Piccola ribalta. Diviene poi capo del settore Rivista e Varietà. A lui si deve, in questo ruolo, la nascita di trasmissioni destinate a divenire popolarissime. Grazie ad un'idea di Rispoli nasce La Corrida condotta da Corrado. Nel 1969 Luciano Rispoli inventa Chiamate Roma 3131 e in un locale di cabaret romano scopre Paolo Villaggio al quale affida la conduzione del programma Il sabato del villaggio. Altri programmi ideati e condotti da Rispoli in quegli anni sono: La partita e Ma che tipo è? ?Nel 1977 è nominato Direttore del Dse, incaricato della programmazione didattica e culturale della Rai.? Nel 1979 idea e conduce L'ospite delle due, spettacolo inedito per genere che anticipava gli attuali talk-show. ?Fra gli ultimi programmi ideati e condotti da Rispoli per la Rai ricordiamo Pranzo in tv, Pomeridiana, Il gioco dei mestieri, La grande corsa, e le tre indimenticabili edizioni di Parola mia. Come giornalista della carta stampata Rispoli ha collaborato con La domenica del Corriere, Tv Sorrisi e Canzoni, Film Tv e con L'indipendente. Luciano Rispoli è stato assistente del vice-direttore generale della Rai, in radio ha condotto anche Impara l'arte e Il Signor Buonalettera. ?Nel 1993 Luciano Rispoli ha ideato e condotto Tappeto volante in onda su Telemontecarlo, La7, Odeon Tv, Raisat album e, infine, a CanaleItalia. Il suo Tappeto Volante e il suo raffinato salotto sono state le pagine di un giornalismo che ha fatto scuola e dove Rispoli in questi anni ha accolto e intervistato più di quindicimila personaggi del mondo dello spettacolo, della politica e della cultura. Fra le partner di "zio Luciano", come viene ancora affettuosamente chiamato nell'ambiente, le bellissime Roberta Capua, Melba Rufo di Calabria, Eliana Miglio, Michela Rocco di Torre Padula e Tania Zamparo, tutte donne con un bellissimo fisico, tanta cultura e molta professionalità. La telefonata con Rispoli continua e si conclude con alcune domande sul suo matrimonio, celebrato a San Giovanni Rotondo da Padre Pio e con un testimone di nozze famoso come Gino Latilla... Poi il grande Luciano ritorna a lavorare, proprio domenica scorsa è stato ospite di "Mattina in Famiglia", un programma di Rai Due, e, per chi volesse continuare a seguirlo, un suggerimento di Mariano Sabatini, collega giornalista e suo amico: "Luciano Rispoli conduce la trasmissione "I Protagonisti", un programma per Roma Uno, visibile anche in Calabria su Sky 860. Con grande dignità il "signore della Tv" riparte, a quasi 78 anni, da un'emittente locale".
Franco Vallone

Due proposte per Badolato: Museo del Bambinello e Concorso del Presepe più bello

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , | Posted On mercoledì 23 giugno 2010 at 7:59 AM

Badolato, sulla costa jonica della provincia di Catanzaro in Calabria, è uno dei pochissimi paesi che ancora mantiene da tempo immemorabile una bella e caratteristica tradizione: la visita della statua di Gesù Bambino nelle case e nei luoghi di lavoro del borgo collinare e della marina. Questo "giro" avviene alla fine dell'anno, il 31 dicembre, nei luoghi di lavoro (negozi, laboratori, opifici, uffici, scuole, ecc.) e a capodanno per le abitazioni, dove le famiglie si riuniscono per attendere l'arrivo della piccola processione che porta Gesù Bambino, detto semplicemente "Bambinello". E' una tradizione di particolare suggestione e devozione che diventa ancora più sentita essendo inserita nel contesto del clima delle festività natalizie.

Il "Bambinello" viene, generalmente, preso in consegna dal capo-famiglia il quale lo porta in tutte le stanze e lo poggia delicatamente su ciascun letto, recitando preghiere ed invocazioni. In alcune case la statua del Bambinello viene rivestita con abitini devozionali confezionati dalla famiglia stessa o prese dalla apposita valigetta che un volontario della parrocchia porta dietro per tutto il percorso del corteo da mattina a sera. La medesima cosa accade con collanine, braccialetti e gioielli vari, offerti per devozione o ex-voto. Altre famiglie offrono al Bambinello denaro o prodotti come olio d'oliva, uova, cereali, ecc.

Altra antica tradizione badolatese è la realizzazione di un immenso presepe che prende quasi tutta la navata destra della grande seicentesca chiesa di Santa Maria del Soccorso, detta comunemente di San Domenico o del Monastero. In origine, tale presepe era assai rinomato principalmente perché era esclusivamente composto di statue piuttosto consistenti e rappresentative dell'arte napoletana del settecento, di cui purtroppo rimangono ormai pochi, preziosi esemplari.

Per rilanciare ancora di più la rivitalizzazione del borgo antico di Badolato, l'Università dei Popoli propone all'amministrazione comunale, alle parrocchie, alle tre congreghe religiose e a tutte le altre associazioni socio-culturali di realizzare un "Museo del Bambinello" e un "Concorso per il presepe più bello". Il Museo potrebbe mettere in bella mostra statue di Gesù Bambino in uso nella stessa Badolato o provenienti da ogni parte del mondo, vestitini e tutti gli ex-voto raccolti negli anni e tutto ciò che richiama l'antichissima tradizione del giro del Bambinello anche in altri paesi. Inoltre potrebbe gemellarsi con il "Museo del Divino Infante" fondato nel 2005 dalla signora tedesca Hiky Mayr a Gardone Riviera, sulla sponda bresciana del Lago di Garda (www.il-bambino-gesu.com), che tanto successo sta ottenendo. Entrambe le iniziative potrebbero rilanciare pure l'interesse verso l'infanzia, in particolare verso i bambini sofferenti degli ospedali e quelli poveri con sostegni concreti ma anche simbolici ai reparti pediatrici non solo calabresi e con "adozioni a distanza", magari con il patrocinio dell'Unicef e di quelle associazioni che si occupano dell'infanzia.

Il Concorso del presepe più bello potrebbe presentare una serie di presepi realizzati da privati, da associazioni o da scolaresche in antichi negozi vuoti, nelle cantine (catoja), nelle case, nelle chiese e nei palazzi ormai in disuso e in tutti quei luoghi suggestivi del borgo antico ed esposti in modo tale da essere visti, ammirati e "votati" dal pubblico. Esperienze simili, portate avanti da decenni in analoghi borghi storici, producono molto interesse, attraggono enormi masse di visitatori che incidono positivamente anche sull'economia locale per un intero mese nel periodo della mostra (generalmente dall'8 dicembre al 6 gennaio), quando si potrebbe pure effettuare la sacra dei dolci natalizi del nostro territorio.

Mancano poco più di cinque mesi all'atmosfera natalizia che solitamente comincia con la festa della Madonna dell'Immacolata dell'8 dicembre. Badolato (che è di per se stesso un autentico e stupendo "paese-presepe") potrebbe fare in tempo sia a realizzare il primo nucleo del "Museo del Bambinello" e sia il Concorso per il presepe più bello per il prossimo Natale 2010. Tali iniziative darebbero un significativo e qualificato contributo per la valorizzazione e rivitalizzazione del borgo antico, ormai conosciuto a livelli internazionali per le vicende del "paese in vendita" (1986-88) e dell'accoglienza ai profughi kurdi della nave Ararat del 26 dicembre 1997 quando Badolato divenne davvero un "paese solidale", il primo davvero, poi imitato da tanti altri paesi in Italia e all'estero.
Dr. Domenico Lanciano

Cosenza nei primi anni del nvecento nelle cartoline della "Cronica di Calabria"

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , , | Posted On lunedì 21 giugno 2010 at 8:09 AM

Inaugurazione mostra permanente Lunedì 21 giugno 2010 alle ore 16 presso la sede dell’Ordine degli Architetti di Cosenza.


“Il senso del tempo, il valore di un posto. Cosenza” è il nome di un gruppo nato su Facebook che in cinque mesi è molto cresciuto, si è irrobustito e ha raggiunto oltre 2310 amici.
L’idea iniziale è stata quella di arrestare l’oblio e la decadenza di una città, dando vita ad un’azione collettiva molto accurata di scavo negli archivi personali, fotografici e memorialistici, di chi a Cosenza è nato, è andato lontano, è tornato o è sempre rimasto, per ridare valore al luogo di origine e per ritrovare un’identità smarrita. Con forte senso di appartenenza, in tanti hanno partecipato ad un’indagine dettagliata nella memoria dei luoghi, delle piazze, delle strade, delle ombre nei vicoli, della luce sui palazzi,dei giardini e delle fontane. Dei mestieri e delle professioni.
Sul web un puzzle si è animato, ha riempito discussioni su oltre 40 argomenti: prodotti tipici e cibo a km zero, le attività e le botteghe scomparse, una bibliografia sulle pubblicazioni sulla città, le persone e i luoghi, il dialetto, i quartieri, le Chiese, i ponti e i cantieri, i personaggi illustri come Giuseppe Baratta e molto altro. Sul web questa frenesia di scavare, ritrovare le radici e conservare i luoghi in buono stato ha creato un contatto creativo con i professionisti che delle città si occupano, gli architetti, gli ingegneri e i paesaggisti che hanno tutti a cuore le sorti e la sistemazione della città.
È nato un Museo di ricordi, un archivio vivente che sul web ha animato un confronto e un dibattito vivace, appassionato, con idee anche molto differenti, sul futuro sviluppo di Cosenza. Hanno partecipato in tanti di generazioni anagraficamente molto lontane, ma uniti nella mappa animata del tessuto urbano da ripercorrere.

La mostra Cosenza nei primi anni del Novecento nelle cartoline della Cronaca di Calabria è stata allestita attraverso una selezione di oltre 100 cartoline pubblicate dalla “Cronaca di Calabria”, testata storica dell’editoria calabrese fondata da Luigi Caputo all’inizio del 900 e che ha proseguito la sua attività fino ai primi anni 70, con la sede nel centro storico, a Corso Telesio.
Nel corso dell’incontro del 21 giugno verranno proiettate le foto scelte tra le 3000 raccolte sul sito del gruppo ” Il senso del tempo,il valore di un posto. Cosenza” . Suddivise in 3 macro argomenti saranno commentate dagli amministratori che ne hanno curato la scelta. Foto e progetti sull' urbanistica con attenzione ai bombardamenti del 1943 e successiva ricostruzione, su ambienti urbani della città nuova, in breve la storia del passaggio e la crescita della Cosenza nuova. Foto, commenti e prospetti riservate agli aspetti più "tecnici": valutazione e descrizioni strutturali e ambientali. Foto e commenti dedicate agli aspetti storico e di biografie personali. Ci saranno foto dei personaggi della vita pubblica cosentina, della prima giunta comunale, gli antichi mestieri, i notabili cittadini, e l'umanità di "strada".
Editoriale Progetto 2000

Notte a Vibo Marina, Nilla Pizzi e Nino Grasso

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , , , | Posted On martedì 8 giugno 2010 at 8:21 AM

Il motivo musicale imperversa oggi sulla rete internet in formato mp3 anche se i fruscii di fondo rimandano ad un ben più caldo 78 giri della RCA, nero, vinile e d'epoca. La canzone, scritta e musicata da Nino Grasso di Conidoni di Briatico, è cantata da Nilla Pizzi e si intitola "Notte a Vibo Marina". Una grande promozione per la Vibo Valentia Marina di quei tempi, una splendida cittadina affacciata sul mare con il Pennello, un quartiere reso famoso dalla canzone e dalla bellezza naturale del luogo, con una lunga lingua di sabbia bianca, una spiaggia rinomata contornata da una strada e da una miriade di chioschi e piccoli bar frequentati dai tanti Vip che arrivavano a Vibo Valentia, Pizzo e Tropea. Nilla Pizzi in quel tempo cantava e decantava proprio le bellezze della Vibo Marina calabrese anche se la canzone oggi sembra essere misteriosamente scomparsa dalla sua discografia e dalle biografie ufficiali.Vibo Valentia con il suo Festival Calabrese della Canzone Italiana era al centro dell'interesse delle grandi case discografiche, allora il festival di Vibo era importante e rinomato quanto quello di Sanremo. La canzone "Notte a Vibo Marina" ebbe come interprete, oltre alla grande Nilla Pizzi, anche la cantante Maria Luisa Pisan, che si presentò alla seconda edizione del Festival di Vibo Valentia indossando un costume tradizionale tirolese e vinse il secondo posto assoluto. L'altra canzone dedicata a Vibo, dal titolo "Vecchia Vibo" di Gaspare Serrao (autore di Filadelfia) si classificò quarta. Ma cerchiamo di conoscere meglio l'autore e compositore di "Notte a Vibo Marina", Nino Grasso, ci ricorda Felice Muscaglione nel suo "C'era una volta...", era nato in una delle frazioni di Briatico, nella piccola Conidoni, oggi in provincia di Vibo Valentia, il 3 aprile del 1920. Dopo aver effettuato i suoi primi studi a Soverato, Grasso conseguì le maturità classica e magistrale a Vibo Valentia e successivamente la laurea in giurisprudenza a Roma. Sempre nella Capitale, più tardi, prestò servizio presso il Provveditorato agli studi, come funzionario, e conseguì l'abilitazione all'insegnamento della Psicologia Sociale. Una volta in pensione, Nino Grasso fu subito richiesto, in qualità di preside, presso l'Istituto Commerciale, legalmente riconosciuto, di Monterotondo, in provincia di Roma. Grasso ha all'attivo moltissime affermazioni letterarie e musicali. Ha collaborato a diversi periodici e riviste ed ha, tra l'altro, tradotto in dialetto calabrese i trentaquattro canti dell'Inferno di Dante che intitolò "Inferno... in Calabria". Presso l'editore Lo Faro di Roma ha pubblicato il romanzo umoristico-satirico "The chimica progress, ovvero il Trionfo della Chimica". In campo artistico si è interessato al mondo della musica e della canzone, riscuotendo successi in Italia e all'estero come autore e compositore. Ricordiamo il premio conseguito in Australia, a Melbourne, con la canzone satirica "Strip-tasse" (le tasse che si spogliano) su musica di Rollo e inserita nella musicassetta "Canzonissima '90". Ha partecipato al Festival Calabrese della Canzone Italiana di Vibo Valentia dal 1953 al 1962 sempre in veste di scrittore di testi e musiche, ottenendo, nell'edizione del 1957, la prima posizione in classifica con la canzone "E poi si fece sera". I cantanti Nilla Pizzi, Gloria Christian, Paolo Sardisco, Luana Sacconi, Carla Boni, Betty Curtis e tanti altri hanno inciso le sue canzoni con la collaborazione di prestigiose orchestre e presso le case discografiche più affermate: dalla R.C.A. alla Polyodr della Siemens, dalla Cetra alla Colombo. Scomparso da qualche anno Nino Grasso era definito "Vero uomo del Sud" e nella sua vita ebbe molto talento musicale, sono in molti a ricordare quando nel 1956, sempre nel campo dello spettacolo, Grasso presentò a Messina una fortunatissima commedia musicale con grandissimo successo di pubblico e di critica.


L'indirizzo con il file mp3 per ascoltare la canzone Notte a Vibo Marina è: http://www.vibomarina.eu/temp/Notte a Vibo marina-Nilla Pizzi.mp3
Franco Vallone


Il testo della canzone:

Notte a Vibo Marina

Quante, ma quante canzoni
parlan di Capri e Sorrento
di lune d'argento
di cieli e di mar!
Ma questa notte il mio canto,
pur se la voce è in sordina,
mia Vibo Marina,
lo dedico a te.

Ritornello

A marechiaro la luna
non vuol spuntare mai più:
quando la sera s'imbruna,
vuol questo mare baciar!
Guarda, dal suo gran castello
le strette coppie che van…
Fruga, discreta, il Pennello:
vuole con l'onda giocar.

Ricca di mille bellezze,
Venere il nome t'ha dato;
pur s'oggi è cambiato,
più bella sei tu.
Questo bel nostro Tirreno
presso ai tuoi piedi s'inchina;
mia Vibo Marina
la perla sei tu.

Ritornello

A marechiaro la luna...

A Briatico il 14° Premio Regionale di fiaba e poesia "Rosalba De Pino"

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , , | Posted On at 8:17 AM

Tante inedite fiabe, tante belle poesie anche quest'anno. Quattordici anni di concorso, migliaia di poesie e fiabe inedite frutto spontaneo dalla fantasia dei bambini delle scuole elementari di tutta la Calabria. Scritti e pensieri nati per ricordare Rosalba De Pino, una giovane direttrice, una maestra prematuramente scomparsa, per una iniziativa patrocinata dai comuni di Zambrone e di Briatico. C'era tanta gente ieri sera nel salone delle conferenze dell'Anap di Briatico per la cerimonia di conferimento del Premio di Poesia e Fiaba "De Pino " giunto, quest'anno, alla quattordicesima edizione. Tanti gli interventi di personalità del mondo della cultura, delle istituzioni e del mondo politico, militare e religioso: i saluti del preside Rocco Cantafio, poi gli interventi di Domenico Varrà, marito della compianta direttrice, del Presidente del consiglio d'Istituto, Ottavia Vecchio, del sindaco di Zambrone, Pasquale Landro, di quello di Briatico, Francesco Prestia e di Maria Joel Conocchiella, sindaco junior dello stesso paese. Presenti tra l'altro anche il vicesindaco di Briatico, Massimo La Gamba e gli assessori Gianfranco Bulzomato e Domenico Marzano. Poi, subito dopo i discorsi di rito, è stata la volta delle premiazioni. Per la sezione Fiaba, ottava classificata "Il vascello fantasma" di Serena Spina di Soveria Mannelli (CZ); settima la fiaba "Le lepri della principessa", di Bruno Iacopino, della scuola di Chorio di San Lorenzo (RC); Sesto premio al lavoro di gruppo della terza C di Castiglione Scalo di Rende (CS), mentre il quinto posto è andato al plesso San Sebastiano, di Pizzo (VV), per la fiaba "La principessa Bambù" di Giacomo Didiano. IV classificato "Un bambino diverso da tutti" di Angela Giusi Gallo e G. Cardamone, dell'Istituto Comprensivo di Soveria Mannelli; il terzo premio è andato al lavoro di gruppo del plesso Riace Marina dal titolo "I principi innamorati"; seconda in classifica la fiaba "L'incantatrice di serpenti" di Serena Cimino e Serena Spina di Soveria Mannelli, mentre il primo premio assoluto è andato a "Un'estate indimenticabile" di Maria Pia Iannino della scuola De Zerbi di Palmi. Per la sezione Poesia sono stati assegnati dieci premi: decima classificata la poesia "La scuola è finita" di Giacomo Didiano, del plesso San Sebastiano di Pizzo; il IX premio è andato a Danilo Sciotto di Rizziconi (RC): l'VIII a "Ricordi" di Filippo Guido di Castiglione Scalo di Rende; VII premio alla poesia dal titolo "Internet" di Giuseppe Brizzi di Verbicaro (CS), sesto premio a "La Calabria" di Davide Sette di Rizziconi (RC); V a "Salviamo i nostri amici" di Danilo Masi della scuola di Falerna (CZ); Quarta classificata la poesia "Gioia di vivere" di Walter Stancanelli, di Rizziconi; il terzo premio è andato alla poesia "Il tesoro" di Pio Pellegrino di Rende (CS); il secondo premio a Marco Lucchese di Verbicaro con la poesia "La villetta" ed il primo posto, in assoluto, a Valentina Pignataro di Rizziconi, con la poesia "Calabria". Per la giuria presenti all'iniziativa oltre al presidente, Rocco Cantafio, le insegnanti Maria Concetta Bagnato, Domenica Cartellà, Vittoria Massara, Maria Teresa Pascuzzi, il dirigente scolastico Giuseppina Prostamo, la poetessa Rita De Luca Bagnato e l'avvocato Gianfranco Franzone, tutti componenti la commissione di valutazione del Premio.
Franco Vallone

I 100 anni di Rosa Comito

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , | Posted On giovedì 3 giugno 2010 at 5:16 PM

Festeggiata a Como, in Lombardia, dai 4 figli, dai13 nipoti e 22 pronipoti, da parenti ed amici Rosa Comito (nella foto) ha compiuto cento anni, essendo nata a Badolato (Catanzaro) il 28 maggio 1910. In ordine di tempo, è la quinta centenaria badolatese (quattro ancora viventi) all'inizio di questo 21° secolo (il sesto centenario è già prossimo). Ha sempre spiegato il suo stato di salute e la sua longevità con una vita personale e familiare assai serena ed amorosa, molto frugale e, in particolare, per aver sempre bevuto, fin dall'infanzia, tanto tanto latte. Infatti, l'attività dei suoi genitori era fondata essenzialmente sull'allevamento bovino, oltre che su un'economia agricola ad uso familiare.
Grande lavoratrice fin da piccolina, quando i bambini non venivano mandati a scuola per aiutare la numerosa famiglia, Rosa Comito il 3 febbraio 1936 ha sposato un altro grande lavoratore, il contadino-operaio Domenico Lanciano nato il 20 agosto 1912 in Badolato dove è morto prematuramente proprio con la zappa in mano su un terreno in lavorazione il 21 marzo 1980 a 68 anni, dopo una lunga emigrazione in Svizzera. Insieme hanno avuto sei figli di cui quattro viventi: Bruno Salvatore, Domenica, Caterina e Angelina. A parte Caterina emigrata per matrimonio a Filadelfia degli USA nel 1964, gli altri tre vivono tutti da parecchi decenni in Lombardia, dove da qualche tempo si è trasferita pure l'ormai anziana Rosa che comunque viveva autonoma ma sola nell'alloggio popolare degli ex alluvionati del 1951 di Badolato Marina, nel quartiere Maiolina, vicina di casa della badolatese più longeva di tutte, Francesca Crea Fiorenza (classe 1901) deceduta nel 2008 a 107 anni. Rosa Comito dai suoi quattro figli ha avuto13 nipoti e 22 pronipoti che l'hanno festeggiata assieme a tanti altri familiari, parenti ed amici nella casa della figlia Angelina sulle ridenti e lussureggianti colline di Como.
Domenico Lanciano

Anziana di Tropea compie 102 anni

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , | Posted On at 5:10 PM

Tropea - Si chiama Francesca Magliolo ed è, senza ombra di dubbio, la donna più anziana di Tropea. Mercoledì 26 maggio 2010, ha compiuto ben 102 anni. Nata il 26 maggio del 1908, la signora Francesca oggi vive presso la casa di riposo don Francesco Mottola della stessa cittadina. Il giorno del suo compleanno, così unico e straordinario, non è passato davvero inosservato ai tropeani che l'hanno festeggiata con tanto di torta, fiori, targa, brindisi e auguri poetici. Alle ore 16.00 di ieri, presso la Casa che la ospita da qualche anno, ha spento le 102 candeline sulla mega torta, ripresa dalle telecamere della Rai, di altre emittenti televisive e da numerosi fotografi. A coordinare le "coreografie" della festa, il dinamico animatore in costume tradizionale Enzo Taccone, che ha anche letto una poesia su pergamena dedicata a Zia Francesca, (per l'amministrazione comunale era presente l'assessore Nino Valeri che ha ufficialmente consegnato all'ultra centenaria tropeana una targa del Comune). Tra le manifestazioni spettacolari organizzate nell'evento, l'esibizione del Gruppo Folk "Città di Tropea" con alcuni balli e canti tradizionali intervallati da un gruppo folk di Bulgaria.

Franco Vallone