In scena al teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno il musical "La Creazione"dell'Associazione "Fiori nel deserto" Onlus di Vibo Valentia

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , , , | Posted On venerdì 29 maggio 2009 at 8:15 AM

Nei giorni scorsi si è svolto un particolare evento artistico che ha visto protagonisti i ragazzi diversamente abili della compagnia "Fiori nel Deserto"di Vibo Valentia., I ragazzi hanno partecipato alla Rassegna Teatrale Nazionale denominata "Teatrando - la recitazione come integrazione sociale". Un'iniziativa promossa dal Comune di Ascoli Piceno e dalla Regione Marche, in collaborazione con le associazioni per il diritto dei diversamente abili. Una rassegna gestita dalle associazioni di categoria e che ha visto come protagonisti gli stessi disabili impegnati in tante altre attività sul territorio. Il musical ha riscosso un grande successo di pubblico, un vero traguardo per questi ragazzi che sono sempre più dei veri professionisti, come cantanti , attori e ballerini, in una manifestazione che regala entusiasmo e coinvolge gli spettatori in una esperienza unica. Ecco quanto raccontato dai coordinatori dell'associazione: "Ragazzi diversamente abili, decisamente abili, così abili da trasmettere agli spettatori una vera festa dell'anima, travolgenti fino al punto di far ballare e cantare anche chi sedeva in ultima fila, allegri e simpatici, una vera forza della natura. I protagonisti, per la grande passione e per il benessere che sanno infondere con la loro grinta, sono riusciti a contagiare, con la loro energia e la loro voglia di fare, tutto il pubblico presente nel meraviglioso teatro "Ventidio Basso" di Ascoli Piceno. Sono stati bravissimi , anche se emozionati ed hanno saputo raggiungere un ottimo livello espressivo, meritando una grande attenzione e tanti complimenti da parte delle autorità locali. presenti." Maria Gloria Simonetta, Silvia Gaglione, Francesco Pappaletto, Concetta Valente e il presidente dell'Associazione "Fiori nel Deserto", Adele Tuffanelli, ringraziano pubblicamente Matteo Puzzello che li ha seguiti in questo magico viaggio, contribuendo con i suoni e l'effetto luci, alla riuscita dello spettacolo e ringraziano ancora i genitori dei ragazzi che hanno creduto e credono in questo meraviglioso progetto di integrazione che, con grande coraggio portano avanti.
Franco Vallone

Il grande batterista Virgil Donati a Vibo Valentia

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , , | Posted On at 8:07 AM

Vibo Valentia - Per iniziativa dell'Associazione Musicale Beat di Vibo Valentia, il batterista australiano Virgil Donati sarà oggi (29 maggio) in città, per un seminario di perfezionamento sull'arte della batteria presso la biblioteca comunale, dalle ore 16,00 alle ore 20,00. L'iniziativa, diretta ad aspiranti batteristi calabresi e non, è stata promossa dal presidente dell'associazione, Massimo Russo, patrocinata dall'Amministrazione Comunale di Vibo Valentia, in collaborazione con il Pentagramma di Matteo Puzzello. Cresce, intanto, l'attesa per questo grande evento che vedrà salire in cattedra uno dei massimi esponenti del settore. Donati riceve la sua prima batteria all'età di soli 3 anni. A 15 entra a far parte di una rock band , registra tre album e suona in tour. A 19 anni parte per gli Stati Uniti per studiare. Terminata l'esperienza americana, a 21 anni ritorna in Australia dove la sua carriera ha una svolta; viene chiamato a suonare con artisti come il pianista jazz George Cables, il cantante Mark Murpy, Branford Marsalis e Kenny Kirkland, Melissa Etheridge. Nei primi anni 90 con i Southern Sons grazie all'album d'esordio vince il doppio disco di platino. Nel frattempo tra la metà degli anni 80 e 90 Virgil si interessa alla musica progressive-fusion, suonando con Loose Change e successivamente On the Virg. Nel 1996 si trasferisce stabilmente in America dove ha un'intensa attività produttiva suonando con Derek Sherinian (Planet X), Steve Vai, Scott Henderson, Steve Walsh, Frank Gambale, Mark Boals, Tribal Tech, Dave Stewart, Josh Stone e molti altri.Virgil è un batterista dotato di molta tecnica e velocità, seguito e apprezzato in tutto il mondo svolge, oltre la sua attività di concertista,anche una intensissima attività di seminari che lo vede oramai sempre più al centro dell'attenzione di tutti i musicisti del mondo, batteristi e non. Un'artista versatile ed originale e altamente creativo, dunque, per un seminario al quale già sono state registrate molte adesioni, dalla Calabria, dalla Sicilia e anche dalla Puglia, segno che anche da noi la passione per questo genere di musica è molto diffusa.
Franco Vallone

Cessaniti "Laboratorio delle Fiabe"

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , , | Posted On mercoledì 27 maggio 2009 at 4:10 PM

Cessaniti -"Le fiabe, in dialetto faraguli, fiorite tra il popolo e ripetute dal popolo, si potrebbero raggruppare, se il raggruppamento non fosse pericoloso, secondo i soggetti e le influenze. Profondi segni hanno lasciato in Calabria " i faraguli" o" rumanze" che affondano le proprie radici nelle leggende classiche o nelle narrazioni di divinità, eroi, miti della Magna Grecia". Tracce più profonde o se si preferisce segni, hanno lasciato le genti nordiche e altre tracce hanno lascito gli Arabi, contadini ed indovini a volte trasformati e plasmati a vita nuova, come le fiabe raccontate da questi bambini di Cessaniti, Pannaconi, Mantineo, Favelloni, San Marco, San Cono, Piana Pugliese, proprio oggi, nell'anno Domini 2009 in una giornata, inondata di sole ed interamente dedicata al mondo delle fiabe, che si è svolta nella piazza antistante il Municipio e la chiesa di San Basilio di Cessaniti. L'evento, denominato "Il Laboratorio delle Fiabe", alla sua prima edizione, è stato organizzato dall'Associazione Culturale Panta Rei, presieduto da Agata Mazzitelli, e dall'Istituto Comprensivo Scolastico di Cessaniti. Tutte le fiabe, inedite ed originali, sono state lette e animate in piazza davanti ad una numerosa platea costituita da una miriade di bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie, da insegnanti e genitori degli allievi e da tanti ospiti. Dopo l'apertura dei lavori da parte del presidente dell'associazione, la parola è passata ai relatori, a Giuseppe Bianco, Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo, al sindaco di Cessaniti, Bruno Mobrici, allo psicologo Silvano Leonessi e all'Assessore all'Istruzione Massimiliano Colloca. A fare da cornice e da sfondo a tutte le iniziative in programma e in cartellone, per "Gentile" concessione, una interessante scenografia dedicata al mondo fiabesco allestita per l'occasione dall'architetto Mariella Gentile. Tra gli sponsor dell'iniziativa l'assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Cessaniti e il Sistema Bibliotecario Vibonese presente in piazza con una stazione mobile e tanti libri.
Franco Vallone

Nel Meridione piove sul bagnato!!!

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , | Posted On martedì 26 maggio 2009 at 2:33 PM

L'ISTAT rileva come la crisi globale che ha investito anche l'Italia stia producendo effetti devastanti al SUD. In particolare la Sicilia e la Calabria sono le regioni italiane nelle quali si registrano le maggiori criticità sotto il profilo occupazionale. L'ISTAT, inoltre rileva come In Italia circa 2 milioni e mezzo di famiglie (il 10,4%) ha forti difficoltà economiche e risultano fortemente vulnerabili a causa dei bassi redditi (si tratta di famiglie che avrebbero difficoltà serie ad affrontare una spesa imprevista di 700 euro). Ancora una volta Sicilia e Calabria sono le regioni italiane più in affanno. In Sicilia, infatti, la percentuale sale al 20,1%, mentre il Calabria si ferma al 17,1%.
Vista la situazione sarebbe auspicabile che il governo piuttosto che dichiarare che in Italia va tutto bene si impegnasse in una seria politica industriale a favore del SUD. In particolare sarebbe bisognerebbe:
a) che le poche risorse a disposizione venissero utilizzate per un piano di infrastrutture utili e non per sogni di dubbia efficacia. Il ponte sullo Stretto è l'ultima delle priorità, prima andrebbe completata la A3, per esempio, e poi sarebbe importante l'alta velocità da Roma a Palermo. Le cose da fare sono moltissime e non si capisce proprio perché ci sia una fissazione per la costruzione di un'opera che allo stato attuale sarebbe inutile;
b) abolire tutti i contributi a pioggia destinati sia alle imprese che alle innumerevoli associazioni che si occupano praticamente di niente, se è necessario anche scavalcando le competenze delle regioni e delle provincie. Le risorse recuperate andrebbero canalizzate verso gli imprenditori che hanno dato prova di essere capaci, riducendo o abolendo la tassazione, e verso la lotta alla criminalità.
Non possiamo che sperare che il governo utilizzi non le competenze di cui sembra essere privo, ma almeno il buon senso che richiederebbe un utilizzo accorto delle poche risorse disponibili.
Antonio Parbonetti

Don Pasquale Sergi festeggia compleanno, onomastico e 17° scudetto dell'Inter

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , | Posted On mercoledì 20 maggio 2009 at 2:01 PM


Francavilla Angitola -Domenica scorsa, 17 maggio, la comunità di Francavilla Angitola ha voluto festeggiare il parroco del paese del Drago, Don Pasquale Sergi, per una doppia e contemporanea occasione di festa: l'onomastico, il 17 maggio la Chiesa celebra San Pasquale Baylon, ed il compleanno dell'arciprete. I doppi festeggiamenti si sono svolti nei locali del nuovo Oratorio intitolato a "San Domenico Savio"; un comitato formatosi spontaneamente e costituito da giovani e adulti dell'Oratorio, dal Consiglio Pastorale, dall'Associazione Phocas , e dalla Commissione di Pari opportunità, ha voluto festeggiare Don Sergi in modo semplice, ma assai caloroso, sotto l'insegna che, fin dell'origine, Don Pasquale ha inteso dare allo stesso Oratorio, quella di luogo comunitario, d'incontro di giovani, adulti e anziani, e come una vera
" famiglia delle famiglie francavillesi". All'inizio del festoso incontro è stata recitata la preghiera alla Vergine, preghiera originale composta anni fa dallo stesso Don Sergi per le celebrazioni tradizionali del mese mariano. Quindi la professoressa Ida De Caria, a nome del comitato organizzatore e per conto di tutta la comunità, ha voluto indirizzare a Don Pasquale gli auguri più cordiali per la duplice festa, ricordando le tante molteplici e diverse iniziative di carattere religioso, oratoriale, educativo, teatrale, sportivo e sociale, ideate e realizzate, in oltre trenta anni di ministero sacerdotale a Francavilla Angitola, da Don Pasquale. Ha fatto seguito la proiezione di un video filmato contenente un montaggio di fotografie, curato da Pino Pungitore, Federica Serrao e Antonio Galati, che ritraggono Don Pasquale in tanti e molteplici aspetti della sua attività pastorale in paese; le foto, accompagnate da didascalie illustrative, hanno divertito tantissimo il festeggiato e il numeroso pubblico presente all'evento. Successivamente Carmelo Nobile, sindaco di Francavilla Angitola, ha rivolto al parroco espressioni di saluto e di augurio, a nome suo personale e dell' amministrazione comunale. Per sottolineare la simpatica e cordiale atmosfera familiare in cui si è svolta la festa, erano presenti nell'oratorio anche i genitori di Don Pasquale, arrivati appositamente dalla vicina Pizzo, accompagnati da numerosi parenti e amici.

Tra i doni offerti al festeggiato, uno in particolare è risultato molto gradito: la maglia dai colori neroazzurri dell'Inter, con il suo nominativo impresso e soprattutto con il fatidico numero 17. 17… Non soltanto numero-giorno dell' onomastico e del compleanno di Don Pasquale, ma anche il giorno del 17° scudetto vinto dall' Inter, sua squadra del cuore, riconfermatasi campione di Italia tra le squadre di calcio.
Franco Vallone

"Neve al chiaro di luna" il libro di Olga L'Andolina che racconta Zungri e la sua memoria

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , , , | Posted On venerdì 8 maggio 2009 at 9:50 AM

"Un testo con la voce della gente, per raccontarsi sul filo della memoria, scavando nei ricordi della propria vita, delle relazioni intessute nel tempo, delle sofferenze e delle gioie"…con queste parole, in presentazione, inizia il volume Neve al chiaro di luna, il libro di Olga L'Andolina, una breve, lunga, storia della comunità zungrese raccontata direttamente dai cittadini. Il volume, curato dall'amministrazione comunale di Zungri, stampato da Romano Arti Grafiche di Tropea, con il progetto grafico di Saverina Mazzitelli, è un vero e proprio contenitore della memoria di un paese della Calabria. Una Zungri raccontata il più delle volte per bocca degli stessi protagonisti che la vivono quotidianamente. La "Zungri raccontata" diviene, quindi, elemento centrale, con la sua comunità, le vicende, gli accadimenti, le storie, le sue speranze e le sue lotte, i suoi lutti e i suoi dolori, raccontati dal basso, da quella cultura contadina che ancora oggi detiene caratteristiche genuine e sincere di ospitalità e generosità. Olga L'Andolina, l'autrice del libro, scava nella storia del paese del Poro, in quel paese della gialla ginestra e delle grotte degli "Sbariati". Nel secondo capitolo del libro viene affrontata la tematica della genuina religiosità popolare del popolo di Zungri con la Madonna della Neve e il suo culto presente da secoli, in profondità, nel cuore della gente del posto. I riti e la festa, le ritualità annuali legate alle stagioni, gli eventi speciali della vita, sono questi gli elementi affrontati nel terzo capitolo con il fidanzamento, il matrimonio, i funerali e le varie feste popolari che sono direttamente testimoniate con tratti raccontati, con le varie pratiche e le usanze radicate e poi la terra con l'agricoltura, la pastorizia e la vita passata a raccogliere olive e a trasformarle in olio nei frantoi, la fatica della semina, della trebbiatura e della vita dei pastori raccontata da tante altre testimonianze dirette raccolte sul campo. Il quinto capitolo affronta la tematica della lingua, del dialetto, delle tante espressioni popolari contenute in proverbi, cantilene, indovinelli, canzoni, inni e leggende, tante storie raccontate e tramandate oralmente di generazione in generazione. Segue poi il capitolo, importante, dei grandi eventi, accadimenti della vita che hanno segnato tutta la comunità del paese, la vita sociale del vecchia Zungri, il passaggio del re, i terremoti che hanno più volte causato distruzione e lutti, la baraccopoli e la ricostruzione del paese, le guerre mondiali e poi la grande storia dell'emigrazione con le partenze, molte volte senza un ritorno, per le lontane Americhe. Nel capitolo successivo il territorio di Zungri viene analizzato attraverso gli strati storici e archeologici. L'insediamento rupestre, le grotte di Contrada Fossi, ma anche i luoghi sacri, punto di riferimento di tutta la comunità zungrese. L'ottavo e ultimo capitolo è un vero e proprio sguardo verso il futuro con una sottolineatura al vigore del passato, all'identità del paese, e della gente che lo compone, e all'analisi delle risorse e delle potenzialità del presente. Le cinquanta pagine che chiudono il volume di Olga L'Andolina sono un vero e proprio album dei ricordi. Un album dove hanno trovato posto centinaia di foto fornite dalla stessa gente di Zungri. Fotografie, strapiene di anima e di cuore, che raccontano e testimoniano alla gente di oggi e ai posteri, di feste del Santissimo lungo le strade polverose di un tempo, di processioni con il "Quadro" della Madonna della Neve, di bande musicali e apparati in chiesa, di comunioni e matrimoni con l'abito bianco, di donne e coppie, della vita agreste, di case e chiese, di emigrazione e guerra, di viaggi ed eventi comunitari. Quasi duecento pagine, di memoria e identità, volute dall'amministrazione comunale di Zungri, capeggiata dal sindaco Tino Mazzitelli, per non disperdere e per affermare una propria storia composta dalle vite, passate e presenti, di tutta la gente di Zungri.
Franco Vallone