La chiamarono unità d’Italia... l’invasione e la colonizzazione del Regno delle Due Sicilie

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , , | Posted On giovedì 20 maggio 2010 at 8:02 AM

“L’unità d’Italia non è avvenuta su basi di uguaglianza, ma come egemonia del Nord sul Mezzogiorno, nel rapporto territoriale città-campagna. Cioè, il Nord concretamente era una “piovra” che si è arricchita a spese del Sud e il suo incremento economico-industriale è stato in rapporto diretto con l’impoverimento dell’economia e dell’agricoltura meridionale. L’Italia settentrionale ha soggiogato l’Italia meridionale e le isole, riducendole a colonie di sfruttamento”.
Antonio Gramsci

“Se dall’unità d’Italia il Mezzogiorno è stato rovinato, Napoli è stata addirittura assassinata. E’ caduta in una crisi che ha tolto il pane a migliaia e migliaia di persone”.
Gaetano Salvemini

“Quando i piemontesi entrarono in territorio napoletano... una delle prime azioni del generale Cialdini fu di far fucilare sul posto ogni contadino che fosse trovato in possesso di armi; era una spietata dichiarazione di guerra contro gente che non aveva nessun nessun altro mezzo di difesa...”.
Denis Mack Smih

“La guerra contro il brigantaggio, insorto contro lo Stato Unitario, costò più morti di tutti quelli del Risorgimento.
Abbiamo sempre vissuto sul falso del Risorgimento che assomiglia ben poco a quello che ci fanno studiare a scuola”.
Indro Montanelli

“Sui fatti di Bronte dell'estate 1860, sulla verità dei fatti, gravò la testimonianza della letteratura garibaldina e il complice silenzio di una storiografia che s'avvolgeva nel mito di Garibaldi, dei Mille, del popolo siciliano liberato...”.
Leonardo Sciascia

“E’ noto quale ideologia sia stata diffusa in forma capillare dai propagandisti della borghesia nelle masse del Settentrione:
il Mezzogiorno è la palla di piombo che impedisce più rapidi progressi allo sviluppo civile dell’Italia; i meridionali sono biologicamente degli esseri inferiori, dei semibarbari o dei barbari completi, per destino naturale...”
Antonio Gramsci 1927

“...Spetta a noi, a queste generazioni, alle generazioni future il compito di non seppellire la Verità negli anfratti della memoria. Chi sa parli, chi può scriva, ma quella Verità deve essere liberata. Deve volare, deve entrare nelle case, nelle menti e nei cuori della gente.
Solo allora il milione di martiri fucilati, deportati, affamati, umiliati dagli invasori piemontesi potranno trovare pace. Null’altro, oh Signore, ti chiediamo.... “ricordati oh Signore di quel genocidio operato al Sud dal 1860 al 1863 ad opera dei Savoia per costruire, con il sangue della popolazione inerme, il nuovo Regno d’Italia”. E’ l’accorata preghiera di Dora Liguori nel suo struggente romanzo “Memento Domine”. Prima o poi il miracolo si compirà. “Le verità”, diceva Shopenhauer “attraversano tre fasi: prima le si mette in ridicolo, poi vengono attaccate violentemente, e infine vengono accettate come ovvie”. Ecco, null’altro chiediamo: che arrivi il giorno in cui la Verità sia accettata come ovvia.

Info:
antonio.grano@tin.it
www.antoniograno.it
A. G.

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