Un viaggio dall’Argentina per riportare a casa il passaporto del nonno

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , , | Posted On domenica 21 settembre 2008 at 5:59 PM

Briatico - Lui si chiama Francisco Alberto Lopez Limardo ed è un argentino nato a Buenos Aires. Francisco è voluto ritornare a Briatico, nella Calabria e per le strade dei suoi avi, per poter guardare, sentire, odorare, vedere per un attimo i luoghi della memoria che si porta dentro da sempre. Suo nonno materno, Francesco Limardo, contadino, figlio di Raffaele e di Lombardo Maria Rosa, era nato a Briatico il 13 novembre del 1907. Il suo passaporto, rilasciato a Monteleone di Calabria il 24 aprile del 1926, testimonia anche la partenza senza ritorno dal porto di Genova datata 20 maggio 1926. Francesco Limardo a Buenos Aires si sposa, poi ha una figlia che chiama Maria Rosa come l'anziana madre rimasta a Briatico. Oggi il nipote argentino, Francisco Alberto Lopez Limardo, è voluto venire nella Briatico di suo nonno per riportare indietro, in un simbolico viaggio di ritorno sull'oceano, il vecchio passaporto ingiallito del suo avo, completo di fotografia e i timbri d'imbarco delle visite mediche e del visto consolare argentino. Francisco a Briatico oggi è arrivato con sua moglie, una signora irlandese dai capelli rossi, testimone di altre culture ed altre antiche emigrazioni, ha effettuato un percorso fatto di strade mai percorse, ha voluto incontrare i Limardo delle nuove generazioni, con loro ha voluto parlare a lungo, ricordare assieme, incrociare rapporti, genealogie e parentele. Francisco Alberto, poi, ha consegnato il documento originale al museo dell'emigrazione calabrese ed ha espresso il desiderio di voler lavorare assieme per poter portare in Argentina una mostra che possa illustrare ai tantissimi calabresi di Buenos Aires la storia dell'emigrazione calabrese nelle Americhe. Lui stesso ha spiegato come "a Buenos Aires stia cercando la possibilità da fare qualcosa per la cultura di Calabria e, prima di tutto, per la difesa della ´´Calabresita´´". Poi aggiunge: "a Briatico mia moglie ha scattato una foto. Sono io quando scendo dal treno, l´ha fatto all'improvviso. Da questa piccola stazione ferroviaria nel 1926 mio nonno e partito da Briatico per l'America, e non è mai tornato. Dopo giusto ottantadue anni torno io e chiudo il circolo. Molti anni fa, leggevo che alcuni abitanti dell'Africa pensavano che le persone che scattavano loro le fotografie rubavano con le immagini anche le anime. Adesso mi sono reso conto che tutto questo è vero, dopo questa foto un pezzo del mio cuore rimane a Briatico assieme a tutti voi, per sempre".

Franco Vallone

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