Asseganti i Premi Calabria 2009 "Una vita per la cultura"

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , | Posted On giovedì 5 febbraio 2009 at 9:58 AM

L'Università dei Popoli di Badolato (che ha come magnifico rettore lo storico prof. Antonio Gesualdo) ha assegnato i "Premi Calabria 2009 - Una Vita per la Cultura" a sei personaggi che da sempre fanno della cultura e della "calabresità" un punto fermo e di orgoglio della propria esistenza. La seconda edizione di tale riconoscimento va a Giuseppe D'Agostino, Libero Gatti, Antonio Grano, Giovanni Russo, Nicola Sinopoli e Vincenzina Esposito, che entrano così a far parte dell'Olimpo culturale calabrese.
Giuseppe D'Agostino è nato nel 1932 a Monterosso Calabro, nel vibonese. E' giornalista dal 1957 anno in cui ha fondato "Il popolo calabrese" uno dei periodici italiani più longevi diretti dalla stessa persona. Come curatore di mostre e pubblicazioni, come organizzatore di prestigiosi concorsi anche internazionali, come presidente di giuria e come presidente nazionale dell'Associazione Letterati ed Artisti, D'Agostino ha conosciuto i più importanti esponenti della letteratura e dell'arte del secondo Novecento, e continua a mantenere con parecchi di loro sempre utili rapporti di amicizia e collaborazione.
Libero Gatti, nato nel 1939, ha fondato e dirige l'omonimo Museo Naturalistico di Copanello (Catanzaro) uno dei più originali e pregevoli del mondo poiché raccoglie e valorizza, tra tanto altro, migliaia di conchiglie che lo stesso Gatti da decenni continua a pescare in tutti i mari del mondo, nel contesto di spedizioni scientifiche di grande importanza, l'ultima delle quali si è appena compiuta con sucesso in Polinesia (www.mnlg.it). Tra i primi in Italia ad adottare l'agricoltura biologica, inserita in pregetti europei, l'olio dei suoi uliveti si attesta sempre tra i primi posti nei concorsi mediterranei.
Antonio Grano, sociologo e storico, è nato a Cosenza nel 1938. Quindici finora e ben noti i suoi libri incentrati sul papa Celestino V e su altri personaggi, luoghi e vicende che hanno influenzato la società europea e italiana, in particolare quella meridionale, nel corso dei secoli. Oltre a varie pubblicazioni di antropologia culturale e religiosa, sempre più successo stanno ottenendo, anche televisivamente, in Italia e nel mondo i suoi avvincenti studi sulla sociologia della canzone napoletana (www.antoniograno.it). E' da sempre assai impegnato nella lotta per idiritti umani, specialmente per le persone disabili.
Giovanni Russo,nato nel 1948, è un vero apostolo della cultura, in particolare calabrese. E' riuscito a fare della Biblioteca Comunale di Polistena (Reggio Calabria), di cui è direttore, una delle più importanti della nostra regione, abbinandovi pure un Museo Civico di notevole interesse. Fondatore e presidente del Centro Studi Polistenesi (www.polistenaonline.it) ha al suo attivo quaranta pubblicazioni a stampa, cui si aggiungerà presto una suggestiva e quanto mai imperdibile "Storia delle bande calabresi".
Nicola Sinopoli, nato nel 1921 a San Vito sullo Jonio (Catanzaro), ha partecipato come ufficiale nella campagna di Russia, durante la seconda guerra mondiale, e per quarantesei anni ha lavorato come dirigente nel settore educazionale della Rai-Radiotelevisione italiana di Roma fin dai tempi in cui questa era EIAR, accanto ai personaggi più famosi della cultura italiana ed internazionale, divenendo poi vice direttore del Centro di Produzione RAI di Via Teulada. Finora sono trentotto i titoli dati alle stampe, quasi tutti di carattere storico-sociologico. Da qualche anno vive con i figli a Ragusa.
La novità di questa seconda edizione, dovuta al giornalista-scrittore Domenico Lanciano (ideatore dei "Premi Calabria - Una Vita per la Cultura") è l'avere istituito la sezione "Giovani promesse" dedicata cioè a quei giovani che hanno intrapreso la difficilissima strada della cultura sociale. Questo anno il premio, che intende essere incoraggiamento ed augurio, è andato a Vincenzina Esposito, nata nel 1980 a Cassano allo Jonio (Cosenza), dove èstudiosa, conservatrice e valorizzatrice dei beni ecclesiastici dellaCuria Diocesana.
Domenico Lanciano

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