… Anche lo Stato si è fermato ad Eboli?

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , , | Posted On giovedì 29 maggio 2008 at 3:31 PM

Secondo il "Dossier 'Ndrangheta Holding 2008", redatto dall'Eurispes, il giro d'affari della criminalità organizzata calabrese è di 43,7 miliardi di euro all'anno.
Il dato è impressionante: è superiore al prodotto interno lordo di Estonia (13,2 miliardi) e Slovenia (30,4) e corrisponde a circa il 3% del PIL italiano.
Il 62% dei proventi illeciti, circa 27,2 miliardi, deriva dal traffico di droga, di cui la 'Ndrangheta detiene il monopolio grazie all'accordo con i trafficanti sudamericani e colombiani, mentre quasi 6 miliardi di euro provengono dal traffico di armi e dal controllo della prostituzione.
Allarmante, però, è il dato relativo al giro d'affari derivante dal controllo degli appalti e dei lavori pubblici. Si tratta di un business fiorente che rende 5,7 miliardi di euro all'anno. Del resto le indagini aperte dalla magistratura sui cantieri della Salerno - Reggio Calabria confermano la pervasività delle 'ndrine nella gestione dei lavori pubblici.
Completano il quadro degli affari criminali i proventi derivanti dal racket e dall'usura (circa 5 miliardi).
In sintesi un quarto del giro d'affari della 'Ndrangheta deriva dal controllo del territorio (estorsioni, usura e lavori pubblici) e testimonia la diffusione e la pervasività del fenomeno criminale capace di controllore la regione e di inquinare la vita sociale ed economica dell'intera nazione.
Il quadro che emerge dal Dossier dell'Eurispes è allarmante e dovrebbe indurre il Governo ad intraprendere una più efficace azione di contrasto alla criminalità, speriamo che ciò avvenga presto perchè lo sviluppo della Calabria passa attraverso la liberazione dei calabresi dalle tenaglie asfissianti della criminalità.

Antonio Parbonetti

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