Parte in Agosto a Maratea la Seconda Edizione del PHONETICA JAZZ FESTIVAL

Pubblicato da Andrea Satriani | Etichette: , , | Posted On domenica 12 luglio 2009 at 10:31 AM

Dopo l’edizione di esordio dell’anno scorso, torna a Maratea (PZ) il “PHONETICA JAZZ FESTIVAL”, sempre curato dall’Associazione Culturale “PHONETICA”, con la direzione artistica del batterista barese Aldo Bagnoni. Il festival è inserito nell’ambito delle attività di “Mara….vigliosa Estate 09”, la stagione estiva di spettacoli del Comune di Maratea.
Anche questa edizione del “PHONETICA JAZZ FESTIVAL”, sostenuta da Unione Europea, Regione Basilicata, APT Potenza, Comune di Maratea e da Gioco del Lotto, si svolgerà in agosto, dal 6 al 9, con concerti serali nelle consuete sedi di Palazzo Tarantini e della Chiesa di Santa Maria Maggiore, e presenterà celebri musicisti del panorama italiano: da Daniele D’Agaro (ospite della produzione del festival tra jazz e poesia di Aldo Bagnoni) a Cristina Zavalloni, ad Andrea Centazzo (anche se quest’ultimo va considerato oramai da decenni un personaggio di caratura internazionale, avendo sviluppato la sua attività negli Stati Uniti).
Il “PHONETICA JAZZ FESTIVAL” avrà il suo prologo giovedì 6 agosto alle h. 21.30 in una inedita formula itinerante nelle piazze del Centro Storico (Piazza Vitolo, Piazza Buraglia, Piazzetta del Sole), in cui si esibirà in differenti geometrie strumentali il Quarteto Malandro. Si tratta di una elegante formazione dedita alla musica brasiliana nella sua accezione più intima e ricercata, lontana dagli stereotipi del genere, animata dal chitarrista Stefano Calderano, romano di origini marateote, assieme ai suoi abituali collaboratori Margherita Rinaldi (voce), Luca Mercuri (basso) e Marco Calderano (batteria e percussioni): con loro si è inteso aprire simbolicamente la seconda edizione, fornendo uno spazio a giovani e validi artisti espressi dal territorio.
La sera seguente, venerdì 7 agosto, ancora alle h. 21.30, verrà presentata una particolare produzione del festival, “Love Is A Dangerous Necessity”, costruita da Aldo Bagnoni attorno ai suoi testi poetici ed alla sua batteria. Lo spettacolo, idealmente dedicato alla figura di Charles Mingus nel trentesimo anno dalla sua scomparsa, si avvarrà della presenza di un altro noto musicista lucano, il pianista Stefano De Bonis (che inaugurò il “PHONETICA” lo scorso anno), del vigoroso contrabbassista pugliese Francesco Angiuli, e del generoso sassofonista e clarinettista friulano Daniele D’Agaro, che quest’anno si è tra l’altro distinto nel referendum dell’autorevole rivista italiana “Musica Jazz”, vincendo un prestigioso primo posto nella sua categoria. Ad interpretare i testi (che trattano di amore in senso lato, e nei loro ritmi ed argomenti tracciano un continuo parallelo tra poesia e jazz), la voce personalissima dell’attore veneto Marco Tizianel. Lo spettacolo si terrà nel parco di Palazzo Tarantini, in Piazza Europa.
La terza serata del “PHONETICA Jazz Festival”, sabato 8 agosto alle h. 21.30, sarà segnata dalla presenza di un grande percussionista e compositore, anch’egli friulano ma americano d’elezione, Andrea Centazzo, definito nel 2006 dal giornalista Michael Bettine della rivista “Modern Drummer” come “uno dei veri innovatori degli ultimi trent’anni”. A fronte di una capacità percussionistica non comune, Centazzo ha sviluppato una altrettanto sorprendente scrittura musicale per grandi organici, realizzando lavori per ensemble di percussioni, orchestre sinfoniche ed opere liriche, dedicandosi anche alla direzione orchestrale, all’incontro tra musica e video (curati e realizzati da lui stesso) e persino alla regia teatrale. Per questa occasione, su espressa richiesta del festival, Centazzo presenterà in prima esecuzione mondiale il suo ultimo lavoro multimediale, “R-Evolution/Charles Darwin’s New World”, dedicato al naturalista inglese, di cui ricorre nel 2009 il duecentesimo anniversario della nascita. Per l’occasione, il festival tornerà a trasferirsi nel Centro Storico, nella piazza della Chiesa di Santa Maria Maggiore (Chiesa Madre), il cui suggestivo scenario costituirà una cornice adeguata alla particolarità della proposta, che vedrà Centazzo cimentarsi spettacolarmente in tempo reale con percussioni acustiche ed elettroniche, tastiere e computer a commento di splendide immagini basate sulla bellezza, potenza e varietà della Natura. Questa esibizione di Maratea è una delle rare occasioni di poter assistere ad uno spettacolo dal vivo del musicista udinese.
L’ultima sera (come l’anno scorso toccò a Maria Pia De Vito chiudere il “PHONETICA Jazz Festival”), domenica 9 agosto, vedrà sul palcoscenico di Palazzo Tarantini, sempre in Piazza Europa e sempre alle h. 21.30, un’altra delle grandi voci del jazz e della musica di ricerca italiana: Cristina Zavalloni ed il suo quartetto IDEA, con il lavoro intitolato “Per caso Aznavour”. Si tratta di una voce strepitosa, agile e potente, che pur lavorando costantemente nel mondo accademico, tra contemporaneo e barocco, ha le sue radici nel jazz nel senso più ampio possibile, assieme ad una conclamata passione per il rock alternativo, la musica etnica, la canzone e l’odierna sperimentazione elettronica, che ne testimoniano una innata e spregiudicata curiosità per la musica, condita da una sotterranea, persistente e surreale ironia. La vocalist bolognese si dedica da diversi anni anche alla composizione con un taglio personale e al di sopra dalle categorie, e dall’incontro di tutte queste componenti proviene il recentissimo lavoro discografico “Solidago”, realizzato assieme ai suoi fedeli ed eccezionali compagni di viaggio: ancora Stefano De Bonis (piano e tastiere), Antonio Borghini (contrabbasso e basso elettrico) e Cristiano Calcagnile (batteria e percussioni). Con loro, la Zavalloni presenterà propri lavori e riletture profondamente originali di canzoni legate alla figura dello chansonnier franco-armeno Charles Aznavour, che nel disco e nello spettacolo convivono sorprendentemente.
La singolarità e la varietà di ispirazioni di questo programma - che anche quest’anno indica come proprie caratteristiche fondamentali aspetti quali la produzione originale, il multimediale e la voce - unite alla grande bellezza dei luoghi e del territorio (e dalla sua spiccata vocazione ad un turismo di qualità, basato sull’accoglienza e sul rispetto per la natura e la cultura), fanno quindi di Maratea e del “PHONETICA Jazz Festival” un appuntamento di rilievo del panorama musicale italiano: un’occasione assolutamente speciale, da non mancare, e da seguire con attenzione anche negli anni a venire.
Maria Pia Sciandivasci
Coordinamento “PHONETICA Jazz Festival”

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